Festa della musica / Gli Acoustic Vibes in concerto nel solstizio d’estate

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Acoustic Vibes

Sabato 21 giugno, in occasione del solstizio d’estate, Acireale ha celebrato la Festa della Musica. E nella città di Aci e Galatea questo significa l’apertura di un cartellone culturale che nulla ha da invidiare a città di dimensioni più importanti, anzi c’è da prenderne esempio. Unico neo, un susseguirsi di eventi che mancano di un filo conduttore. Una sorta di calderone in cui viene messo dentro di tutto e di più.

Eleonora Bordonaro
Eleonora Bordonaro

Ma adesso andiamo al giorno del solstizio d’estate: sabato 21 giugno. Acireale aveva albeggiato con l’esecuzione, nella scenografica villa “Belvedere” a strapiombo sul mare ceruleo, del “Moviti ferma back home trio” capitanato da Eleonora Bordonaro.
Sorvolando sui brani inediti, le interpretazioni di “E voi durmite ancora” e “Stranizza d’amuri” sono state suggestive.concerto all'alba Muoviti ferma

Gli “Acoustic Vibes” in concerto inaugurano l’estate ad Acireale

In serata, nella splendida cornice barocca di piazza duomo di Acireale, il trio degli “Acoustic vibes”- chitarra elettrica, violino, batteria –  ha inaugurato l’estate con un repertorio insolito. Si è spaziato dalla musica classica al jazz in chiave rock-metal.

Il chitarrista Kevin Marchì ha salutato il pubblico della città dei cento campanili.“Ringrazio il comune per l’opportunità offertami di suonare in un palco talmente bello. Vedo che siete numerosi, e io stesso sono in agitazione poiché è la prima volta che, come trio, ci esibiamo insieme ad un’orchestra. I nostri pezzi provengono dalla musica classica, dal jazz e dai “Rodrigo y Gabriela”, questi due ricorreranno sovente nel corso della serata”.

Ad aprire il concerto l’“Inno alla gioia” di Ludwig Van Beethoven, ossia il quarto movimento della Nona, musica universale della fratellanza tra i popoli. Non a caso quando solo qualche giorno addietro è scoppiata la guerra in Iran. Poi da Beethoven a “Diablo roco” dei “Rodrigo y Gabriela”, in seguito un brano rumeno dal titolo impronunciabile e “Nights in Tunisia, pezzo jazz rivisitato in salsa rock-metal.
Dopo tre quarti d’ora di musica di questo genere un ritorno alla musica classica: la “Danza” di Gioacchino Rossini, per i più “La tarantella napoletana” e il loro cavallo di battaglia ossia la “Danza ungherese numero due” di Johannes Brahms. E quale melodia, meglio della danza di Brahms, a rappresentare analisi e sintesi di musica popolare e colta?

Giosuè Consoli