Gioosto / E-commerce e shopping sostenibile firmato NeXt

Dalla piattaforma e-commerce NeXt Social nasce Gioosto, il primo store online multibrand etico e sostenibile a costi commisurati e accessibili. Il 29 novembre 2019, in occasione della giornata di sciopero mondiale per il clima (Fridays for Future), NeXt lancia la sua start up proponendo un’alternativa positiva al “fenomeno Amazon”. In parallelo al Black Friday, applicandone la logica a un’economia reale, Gioosto istituisce il Good Friday. Lo scopo è quello di valorizzare prodotti di qualità, creati in maniera etica e sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e delle persone. Al momento le aziende italiane che ne fanno parte sono 41, ma le richieste di adesione sono in continuo aumento. La sede legale si trova a Roma, mentre quella operativa è a Benevento.

Gioosto / Una piattaforma e-commerce etica e sostenibile

I valori che stanno alla base del progetto sono il perno attorno a cui esso si sviluppa. In primo luogo la qualità del prodotto e delle materie prime impiegate, scelte tra le eccellenze. Partendo poi dal presupposto che “il lavoro nobilita l’uomo”, le aziende che prendono parte al progetto hanno a cura il benessere del lavoratore. I prezzi sono pensati in maniera tale da garantire un guadagno equo alle aziende, senza andare però a sfavore dell’acquirente e rimanendo facilmente accessibili. Infine la sostenibilità ambientale per un futuro migliore.

Gioosto lo shopping sostenibile obiettivi

I materiali utilizzati, sia dei prodotti che dei packaging, sono tutti naturali e riciclabili, i processi produttivi sono sostenibili e la distribuzione è regolata tramite l’accordo Go Green con DHL (compagnia internazionale per il trasporto di merci). Le consegne sono, infatti, effettuate tramite mezzi ibridi o interamente elettrici. Persino nella possibilità di reso è contemplato il rispetto ambientale: infatti, oltre alla sostenibilità del reso in sé (con informazioni dettagliate a disposizione dei clienti), c’è anche la possibilità di collaborare con filiere locali che si appoggiano alla Caritas, per evitare ogni tipo di spreco e aiutare chi ne ha bisogno.

Gioosto / Come funziona la piattaforma e-commerce sostenibile

Per accedere a Gioosto le aziende possono entrare autonomamente sulla piattaforma online e compilare l’Autovalutazione partecipata. Il suo scopo è quello di evidenziare strategie e comportamenti sostenibili e le aree di miglioramento su cui l’azienda sta investendo. Inoltre riducendo di molto tempi e costi di produzione, ai clienti viene data la possibilità di acquistare prodotti sostenibili e di qualità, facendo riferimento a più produttori riuniti in un unico portale.

Il magazzino ha sede a Benevento, organizzato in partnership con il Consorzio Sale della Terra. Oltre a riunire tutti i brand in un unico luogo, avvia anche numerosi progetti di inserimento lavorativo, offrendo opportunità a persone socialmente svantaggiate. Comprare su Gioosto significa anche sostenere coloro che hanno ritrovato il sorriso grazie a questi programmi. La piattaforma offre per di più supporto a piccole e medie imprese, seguendo la cosiddetta cultura del territorio con due scopi principali. Innanzitutto al fine di valorizzare i prodotti tipici dei territori italiani, poi per creare un motore di sviluppo economico sostenibile.

Una birra zero sprechi

Per ridurre al minimo l’impatto ambientale e gli sprechi alimentari, ogni iniziativa è ben accetta. Tra le più interessanti c’è Biova, una birra realizzata dagli scarti del pane. Ebbene sì, non è una follia ma la realtà. Dopo una serie di esperimenti iniziati nel 2018, l’azienda ha deciso di lanciare il progetto, in collaborazione con altre due aziende “etiche”. Il meccanismo è semplice: parte del malto d’orzo utilizzato per produrre la birra, viene sostituito dal pane (un cereale per un altro cereale). Oltre a ridurre lo spreco alimentare, la produzione di questa birra diminuisce anche le emissioni di CO2: da 150 kg di pane si producono 7.575 bottiglie da 33 cl, risparmiando circa 1.365 kg di CO2.

Gioosto lo shopping sostenibile produzione birra

Buone pratiche

NeXt punta soprattutto a sensibilizzare i cittadini a quelle che chiama “buone pratiche”. Tra queste ad esempio il voto col portafoglio, ovvero il potere che i cittadini hanno al momento dell’acquisto. Si tratta di un vero e proprio “voto politico” che possiamo esercitare ogni giorno: a seconda dei criteri che applichiamo al momento dell’acquisto, compiamo una scelta che influenzerà domande e consumi di mercato. Le aziende tengono conto di questi dati e cercano di soddisfare i gusti dei consumatori. Scegliendo prodotti da aziende che tutelano i lavoratori, rispettano l’ambiente e fiscalmente responsabili, contribuiremo ad accrescere il welfare (sistema sociale che garantisce benessere ai cittadini). In poche parole votare col portafoglio vuol dire comprare consapevolmente: informarsi per scegliere al meglio.

Mariachiara Caccamo

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