In ascolto di Acireale / Problemi e proposte dagli operatori sanitari

Nell’ambito del percorso di ascolto della città di Acireale, riportiamo problemi principali e proposte pervenuti dagli operatori sanitari. Il processo di ascolto è coordinato gratuitamente a partire dai primi mesi del 2021 per la Diocesi di Acireale, su invito del vescovo Raspanti, dal giornalista Mario Agostino, direttore dell’Ufficio per la pastorale della Cultura. A seguire, pubblichiamo pertanto criticità e proposte da rappresentanti delle professioni sanitarie acesi. Come tutti i contributi, anche questo è archiviato nell’apposita sezione del sito dedicata al percorso di ascolto.

In ascolto di Acireale / Problemi e proposte dagli operatori sanitari

Quali sono i disagi (uno principale e uno secondario), che incontri nella missione fondamentale del prendersi cura?

La risposta più scontata è il disagio economico, che richiama l’attenzione sui problemi propri e induce a disinteressarsi di quelli della comunità. Tuttavia vorremmo andare oltre questa ovvia considerazione. Il nostro mestiere è quello di prendermi cura delle persone nel senso letterale del termine. Questo ci porta a dialogare con le persone, e in questa attività salta agli occhi molto spesso un disagio culturale. Dobbiamo stare molto attenti a quello che dico su temi di salute, e a come lo dico: concetti per me molto semplici e scontati spesso non sono compresi dall’interlocutore. D’altra parte anche noi rischiamo di non comprendere quanto ci viene detto. Ne deriva un gran disagio nella comunicazione.

Molti sono i fattori alla radice di queste due forme di disagio (culturale e di comunicazione). Ma fra tutti segnalo quella che forse è una mia idea fissa: il ruolo della scuola. Temiamo che la nostra scuola abbia da lustri trascurato di formare gli alunni a comprendere la scienza e i suoi metodi. Questo vale sia per le scuole superiori, che hanno difficoltà ad affiancare a una buona, e spesso eccellente, preparazione umanistica, una altrettanto adeguata preparazione sui temi della scienza. Anche nelle classi elementari e medie sarebbe forse opportuno cominciare a parlare di scienza e di metodo sperimentale, naturalmente in modo appropriato per l’età degli alunni. Sarebbe particolarmente utile un confronto con gli insegnanti e con altri operatori della cultura su questi temi.

Quali soluzioni o contributi pensate di offrire alla città che vorreste, nell’immediato e nei prossimi 3-4 anni?

Anche qua, fin troppo scontato parlare della bellezza della nostra città e delle opportunità offerte da una “vocazione turistica” che in atto sembra disattesa. Vorremmo restare ancora sul tema della cultura. Acireale è ricca di storia, di bellezze architettoniche oltre che naturali. Grandi personaggi nella storia hanno illuminato la cultura ad Acireale: basta ricordare la Biblioteca Zelantea e la sua storia. Nel campo scientifico, Acireale è stata sempre considerata uno scenario ideale per realizzare convegni e congressi scientifici importanti, momenti di crescita per i professionisti. Nel nostro campo, ci limitiamo a citare, negli anni ottanta, le “Giornate Mediche Acesi”. Molto apprezzate, ma che non fu possibile proseguire oltre la seconda edizione. Sarebbe bello riprendere iniziative analoghe, di confronto e di crescita culturale nel campo scientifico; per questo genere di iniziative siamo disponibili a impegnarci.

Cosa sei disposto a cambiare o investire per liberare opportunità di sviluppo in città, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni?

E’ una domanda su cui non abbiamo la competenza per rispondere. Tocca alla politica formulare proposte e coinvolgere i cittadini. Ma prima occorre rifondare la politica, e mettere la città in mano a persone capaci e competenti.

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