Incontri letterari / Gabriella Puleo su “D’Annunzio e quello che i libri di scuola non dicono”

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Gabriele D'Annunzio

Gli appassionati di D’Annunzio troveranno interessante conoscere  quello che i libri di scuola non dicono sullo scrittore. A questo proposito, nei locali del collegio Santonoceto di Acireale ha preso il via una interessante serie di incontri dal titolo “Itinerario dannunziano – fuori dai libri di scuola”.
L’evento, che si snoda in tre incontri, è stato organizzato dall’associazione culturale K Diem. Ha coordinato la serata Donatella Sciacca.

Anche se il Vate – così era soprannominato – è morto già da 84 anni, riesce ancora, con il suo fascino, a far parlare di sé. Relatrice d’eccellenza Gabriella Puleo, giornalista ma, soprattutto, studiosa del D’Annunzio. Alcuni brani dannunziani sono stati letti dall’attore Antonio Castro. La Puleo ha portato il folto pubblico a ritroso nel tempo, partendo dai genitori del poeta e parlando della sua infanzia e giovinezza oltre che dei luoghi che lo hanno visto crescere e formarsi.

Gabriella Puleo e Donatella Sciacca
La relatrice Gabriella Puleo, a sin. e Donatella Sciacca

Naturalmente, i libri di letteratura, poco si fermano a delineare la genesi culturale e caratteriale degli autori. Solamente uno studio di ricerca adeguato ci riesce, non solo per conoscere i dati personali di un autore, ma per comprenderne a pieno la personalità e, di conseguenza, la sua formazione.
Il titolo, infatti, è ben chiaro: si parla di un D’Annunzio che all’anagrafe esce d’Annunzio, e solitamente, non troviamo nei libri di letteratura scolastici.
La Puleo si è incuriosita su Gabriele D’Annunzio durante un viaggio con il padre. Da allora se ne è interessata fino a sceglierlo come argomento per la sua tesi di laurea, ma ancora il suo trasporto continua.

Gabriele è figlio di Francesco Paolo Rapagnetta D’Annunzio e Luisa De Benedictis. Primogenito di 5 figli. La relatrice ha parlato della storia del poeta e dei particolari della casa dove abitava, piacevolmente e con dovizia di particolari. Inoltre, grazie ad un PowerPoint, si sono arricchite le descrizioni con immagini.

Antonio Castro
L’attore Antonio Castro ha letto alcune pagine dannunziane

Come abbiamo capito, il padre di Gabriele, ha un secondo cognome. I genitori lo avevano dato in adozione ad una zia, sorella della madre, che, sposata in seconde nozze con un uomo benestante, non poteva avere figli. Quindi, Francesco Paolo, aggiunse al suo cognome quello dei genitori adottivi. Quando diventò padre, e in accordo con il padre naturale, Camillo Rapagnetta, decise di dare ai figli il cognome dello zio, D’Annunzio.
Questa è la realtà, anche se in seguito molti hanno pensato che fosse stato Gabriele a eliminare il cognome Rapagnetta perché non aveva un bel suono alla sua pronuncia. Nelle immagini, a supporto di quanto espresso, c’era copia dell’atto di nascita con il cognome che tutti conosciamo.

Altra curiosità, il padre, anche con sacrifici, volle che Gabriele frequentasse un collegio importante, il collegio Cicognini, a tutt’oggi operante, dove studiò per sette anni.
In collegio per qualche suo atteggiamento sopra le righe, proprio per il suo carattere che lo distinguerà per tutta la vita, avrà dai suoi insegnanti diversi rimproveri.
Naturalmente, sono state tantissime le notizie  venute fuori a fine serata e le persone intervenute hanno chiaramente apprezzato i particolari su un personaggio che ancora oggi fa discutere. Altre due serate, una per mese, arricchiranno il pubblico con altre notizie su un D’Annunzio più maturo.

Mariella Di Mauro

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