Sport / L’Acireale ai play off, che sfida a Siracusa!

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L'Acireale ai play off
L'abbraccio tra squadra e tifosi al fischio di chiusura

L’Acireale viola San Cataldo, secondo tradizione, per la più importante delle vittorie (0-1). Decisiva un’incornata di Peppe Savanarola nella seconda frazione di gioco:  l’Acireale, quasi ai titoli di coda di una stagione da ricordare, approda ai play off. Che in questa categoria magari non serviranno a nulla, ma per la squadra granata, ricostruita dalle fondamenta da una società sana e orgogliosa, rappresentano un traguardo sicuramente importante.

Acireale, cifra e determinazione contro un avversario tutt’altro che remissivo

A San Cataldo, la formazione di Sasà Marra è arrivata con il corredo di una tradizione favorevole, ma anche con la consapevolezza di disporre dei mezzi per tenere a bada un avversario sazio, magari, per una salvezza conquistata in anticipo in fondo ad una stagione un tantino tormentata, ma tutt’altro che disposto alla resa. C’è voluto insomma il migliore Acireale, un Acireale in grado di esprimere la discreta consistenza della propria cifra e un atteggiamento mentale adeguato all’ìmportanza dell’evento per centrare un traguardo di prestigio.

L'Acireale ai play off
L’abbraccio tra squadra e tifosi al fischio di chiusura

Sarà il Siracusa vicecapolista l’avversario dei granata nei play off

Perché se è vero che in questa categoria i play non servono a nulla o quasi, è anche vero che, in questa stagione, ai play off approdano fior di formazioni.  Il  Siracusa, che ha conteso fino all’ultimo al Trapani (92 i punti all’attivo dei granata del presidente Antonini!) la leadership del torneo ma anche la Vibonese del patron Caffo e la Fenice risorta sulle ceneri della Reggina: serve dire altro per nobilitare l’impresa dei granata?

Partita vibrante, combattuta, tra due squadre orgogliose e determinate

Partita vibrante, combattuta, tra due squadre ben messe in campo, orgogliose e determinate, l’una e l’altra, impegnate a legittimare i rispettivi obiettivi comunque conseguiti. E non v’è dubbio che della salvezza ottenuta in anticipo, senza passare per la tagliola dei play out, può andare fiera la Sancataldese. La squadra di Lu Vito (ultimo, in ordine di tempo, dei tecnici che si sono avvicendati in panchina) si è ben destreggiata tra le forche caudine di una stagione tormentata nella quale è riuscita a trarre il massimo profitto dai 37 punti conquistati sul campo per restare nella categoria top dei dilettanti.

Peppe Savanarola, firma d’autore, il sigillo più bello per chi fa dell’Acireale una fede 

Partita vibrante, dicevo, ben giocata dall’Acireale, attento e determinato, neanche parente lontano della formazione franata a Canicattì. A dimostrazione che, nel gruppo e in chi era chiamato a gestirlo, c’era stavolta consapevolezza piena della portata dell’evento. Per i granata, alla fine, una vittoria che vale più dei tre punti che ha consegnato alla classifica. Con la firma d’autore di capitan Savanarola, il sigillo più bello che potesse esserci per chi fa dell’Acireale una fede.

Gara secca domenica al De Simone e senza tifosi acesi in tribuna: sapranno i granata fare il carico di motivazioni?

E adesso, il Siracusa. Saranno i leoncelli gli avversari dei granata, gara secca, in un De Simone che sarà sicuramente vietato ai tifosi acesi. Un motivo in più perché Savanarola e compagni facciano il carico di motivazioni e provino a fare saltare il banco…

Giovanni Lo Faro

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