Quest’anno, la mattina della vigilia di Ferragosto, anniversario della inaugurazione del Santuario silvestre del Parco Sciarone di Randazzo, dedicato alla Madonna di Fatima, si sono vissuti momenti di commozione per ricordare il prof. Nino Grasso, chiamato a sé dal Signore nel dicembre di tre anni fa, e don Santino Spartà, assente per motivi (prudenziali) di salute.
Quest’ultimo è l’ideatore e il finanziatore di questo singolare luogo di preghiera e raccoglimento realizzato nel bosco. Luogo che randazzesi e forestieri frequentano per vivere momenti di preghiera e raccoglimento o anche solo per amore della natura.
Il prof. Grasso, mariologo, fu il maggiore collaboratore, prima nella realizzazione e poi nella gestione del Santuario silvestre. E lo curava con autentica passione, in assenza di don Spartà, che vive a Roma.

La vigilia di ferragosto è tradizione presentare un libro di don Spartà
Il 14 agosto, giornata nella quale già a Randazzo si vive la vigilia della più grande festa popolare, dedicata alla Madonna Assunta, da diversi anni ormai, al parco Sciarone, dopo la preghiera del Rosario e la celebrazione della santa Messa, si presenta l’ultima pubblicazione di don Santino Spartà. Il quale anche quest’anno ha voluto mantenere la tradizione, nonostante la propria assenza forzata. Il parroco don Salvatore Grasso ha ricordato diversi momenti della mattinata, vissuta con raccoglimento e interesse dal folto gruppo di parrocchiani e amici di don Santino. A curare le letture della Messa i parrocchiani che hanno anche collaborato con il parroco nell’organizzazione.

Don Mario Camarda, randazzese, Oblato di Maria, ha presieduto la celebrazione della santa Messa. Egli, dopo lunghi anni di vita da missionario nel mondo, è stato assegnato alla comunità di Messina. Don Camarda, salito alla ribalta della cronaca, parecchi anni fa, per avere donato un rene a un confratello, ha incentrato la sua omelia sull’assoluto bisogno di pace. Pace nel mondo, ma anche nelle singole comunità, piccole e grandi, e nel cuore di ogni uomo.
Giuseppe Vecchio presenta il libro di don Santino
Al termine della celebrazione,Giuseppe Vecchio, direttore de “La Voce dell’Jonio”, testata diocesana e casa editrice, ha presentato l’ultima pubblicazione di don Santino Spartà, dal titolo “Randazzo Monumenti”, dedicata al suo paese.
Il giornalista ha portato i saluti di don Spartà, che aveva sentito al telefono la sera prima, ma anche la sua amarezza per non potere essere presente, in quel singolare luogo di spiritualità che ha voluto donare alla sua comunità di origine e a quanti altri ne usufruiscono per raccogliersi in preghiera o anche solo per vivere momenti di immersione nella natura.

E ha anche ricordato l’assenza, per impegni di famiglia, della prof. Rita Messina, editor de “La Voce”, “che avrebbe presentato a dovere il libro”. Questo volume raccoglie, con la cura e il puntiglio tipici dell’autore, una serie di monumenti dell’abitato del paese. Di essi sono spiegati l’origine, la realizzazione e la percezione degli abitanti.
Il direttore de “La Voce dell’Jonio” ha ricordato come il loro sodalizio sia radicato nel tempo. Quando don Santino curò per la testata diocesana una ricca rubrica dedicata a religiosi autori letterari di livello nazionale. “Lavoro – ha sottolineato Vecchio – che meriterebbe di essere raccolto in un libro”.
Vecchio ha anche ringraziato pubblicamente Pippo Portale, giornalista ed ex impiegato comunale randazzese, autore delle fotografie dei monumenti.
Una sottolineatura il giornalista ha dedicato allo spirito che muove don Santino Spartà nei rapporti con la sua comunità, ispirati alla donazione. “Il mio libro ai miei concittadini va regalato, come sempre”. Questa la raccomandazione telefonica.
L’incontro si è concluso, appunto, con la consegna festosa dei libri.
L.V.
