Venerdi 9 maggio si è svolta nel Mondadori Bookstore di Piazza Roma la presentazione del libro del giornalista Daniele Lo Porto intitolato “Catanesi per sempre”. L’autore ha dialogato nell’occasione con i colleghi Maurizio Nicita, autore della prefazione, Niky Pandolfini, autore della post fazione, e infine con l’avvocato Enzo Ingrassia presidente di Catania Rossazzurra. Il libro non si focalizza soltanto sui racconti delle partite più importanti del Catania, ma racconta la passione dei tifosi rossazzurri poichè la passione per il Catania non è soltanto una fede calcistica, ma una scatola dei ricordi collettiva che attraversa le generazioni.
Presentazione del libro “Catanesi per sempre”
Dal mito di Roma alla polvere di Gangi: l’orgoglio del tifo

L’orgoglio intramontabile della tifoseria è stato il filo conduttore della serata. Questo sentimento trasforma ogni trasferta in un evento epocale. Maurizio Nicita e Domenico La Porta hanno rievocato l’esodo del 1983. In quel giorno oltre 40.000 catanesi invasero l’Olimpico di Roma. Ma la vera essenza del mito risiede nell’amore oltre la categoria. L’avvocato Enzo Ingrassia ha ricordato i giorni bui della radiazione del 1993. Ha citato lo storico striscione “Gangi come Roma”. Quattromila tifosi su un campo polveroso rappresentavano il cuore di una città. Il Catania unisce da sempre il muratore e l’avvocato, sotto un’unica bandiera.
“Clamoroso al Cibali” e l’epoca pionieristica delle radio
La serata ha dato ampio spazio agli aneddoti del giornalismo locale. Si è discusso del celebre tormentone “Clamoroso al Cibali”. L’autore della frase resta un mistero. La battuta è però scolpita nel tempo. Niki Pandolfini ha ricordato la “seconda puntata” dopo un memorabile 3-1 contro l’Inter. Lo stesso Pandolfini ha raccontato la trasferta di Brescia del 1977. Era un’epoca di puro pionierismo e trasmissioni via “baracchino”. I cronisti salirono su una scala all’ultimo piano di una casa privata. Solo così potevano intravedere il campo e raccontare la partita.
Le partite del cuore: dalla Serie A ai derby della rinascita
Le pagine del libro, come sottolineato da Alfredo La Vecchia (che ha letto un estratto scritto dal padre Tino, venuto a mancare qualche mese fa, sul match contro il Mantova), si inseriscono nella vita dei tifosi raccontandone le emozioni più intime. Gli interventi hanno toccato diverse epoche d’oro: dal racconto di fantasia ma ricco di verità di Fernando Massimo Adonia, alle emozioni di Francesca Calì per un derby contro il Messina illuminato da un gol di Manga facendo “capitombolare” lo stadio per l’esultanza dei tifosi.

E ancora, i ricordi di Claudio Cammarata in panchina contro il Lecce (in una partita in campo neutro a porte chiuse) nel 2006, la straordinaria tripletta di Mascara contro il Mantova rievocata da Fabrizio Borbone, e l’illusione europea della stagione 2012/13 nel racconto di Daniele Di Frangia. Frammenti di un mosaico che si completa con le punizioni da “Dieci e Lodi” , con il racconto di Giovanni Zuccarello ed il fratello Sebastiano, la prodezza di Corona a Reggio Calabria vissute da Vito Sapienza, fino all’ultimo fiero derby professionistico contro il Palermo commentato da Giovanni D’Antoni direttamente dalla Curva per commentare la partita come telecronista.
Presentazione del libro “Catanesi per sempre”: il futuro di una fede che non si cancella
Dalle storiche battaglie legali, raccontante da Enzo Ingrassia, del passato fino alla recente nascita dell’associazione “Catania Rossazzurra”, la storia di questa maglia dimostra che i presidenti passano, le categorie cambiano, ma il legame viscerale tra la città e i suoi colori resta un punto fermo. Tra nostalgia e speranza, la serata si è chiusa con un augurio condiviso da tutti i presenti: che il Catania possa presto tornare a calcare quei palcoscenici dorati che la sua gente, per passione e fedeltà, ha già ampiamente dimostrato di meritare.
Davide Zagami
