Linera / Si ricostruisce la scuola materna di via Rettifilo

A Linera, frazione di Santa Venerina, sono stati consegnati alla ditta aggiudicataria, i lavori di demolizione e ricostruzione della scuola di via Rettifilo.

I lavori si effettueranno grazie ad un finanziamento a fondo perduto di un milione e trecentocinquantamila euro concesso dal MIUR (Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca). Saranno eseguiti dalla R.T.I (Riunione Temporanea d’Impresa) costituita dal Consorzio Stabile Italia S.c.a.r.l. e dalla società CO.ED. s.r.l. con sede a Santa Venerina, che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso d’asta dell’ 11%.

Il progetto- si legge in una nota del Comune – è stato redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale diretto dall’ingegnere Rosario Arcidiacono e composto dai tecnici Claudio Grasso, Andrea Maugeri, Salvatore Maugeri e Laura Rocca che ne cureranno anche la direzione dei lavori.

Un finanziamento difficoltoso da ottenere

Il Comune dal 2015 lavora a questo progetto, inseguendo il finanziamento che per tre volte è stato negato al punto da costringere l’Ente a ricorrere al TAR per ottenerlo.

scuola da ricostruire a Linera
Come verrà ricostruita la scuola materna di Linera

Un iter, quindi, travagliato che non ha, però, scoraggiato l’amministrazione comunale. Il sindaco Salvatore Greco non nasconde la sua soddisfazione. “Sono contento che si avvia questo intervento di estrema importanza non solo per la popolazione scolastica ma anche  perché rappresenta un presidio del Comune – nella popolarissima frazione di Linera. E’ un intervento che avrebbe dovuto essere già completato. Un finanziamento che ‘inseguiamo’ dal 2015 e per cui abbiamo ottenuto successo per bene tre volte contro la Regione che voleva negarcelo. Finalmente ora si parte!”

Il plesso di scuola materna di Via Rettifilo, reso inagibile dal sisma del 29 ottobre 2002, è una costruzione risalente agli anni ’70.  La verifica strutturale dell’edificio ha evidenziato delle evidenti carenze strutturali e ragioni oggettive di vulnerabilità derivanti dall’uso di materiali scadenti ed ormai deteriorati.

La scuola materna si abbatte e si ricostruisce

Il progetto prevede l’abbattimento dell’opera esistente e la sua ricostruzione. Si utilizzerà legno lamellare e  pannelli portanti in XLAM, al posto del cemento armato,  che renderanno la struttura altamente antisismica. L’esigenza di ottenere un basso impatto sul tessuto urbano durante la realizzazione dell’opera ha condizionato la scelta del sisrtema costruttivo L’utilizzo di elementi preassembrati e prefabbricati minimizza le emissione rumorose e diminuisce fortemente i tempi di esecuzione.

L’utilizzo del legno sia per le strutture che per i tamponamenti esterni risponde anche ai moderni concetti di bioarchitettura e sostenibilità ambientale. E anche all’esigenza di assicurare elevate prestazioni energetiche grazie al rivestimento a cappotto che comporterà caldo in inverno e fresco d’estate.

Tre sezioni di scuola materna

L’edificio, della superficie di 642 metri quadri, è progettato per ospitare tre sezioni di scuola materna con capienza massima di 30 bambini per sezione e un numero massimo di alunni ospitabili di 90.

Lo studio della disposizione delle aule didattiche e delle loro dimensioni tiene conto dei principi e delle dotazioni minime di spazi previsti dalle leggi. E presta particolare attenzione all’accessibilità e fruibilità dei soggetti portatori di handicap.

Ognuna delle tre aule avrà una superficie maggiore della misura minima di 54 mq prevista dalla legge e sarà utilizzata per le attività ordinate o a tavolino. Ogni aula sarà dotata di spogliatori e servizio igienico, ognuno dotato di 5 lavabi, 4 tazze, vasca e fasciatoio.
Previsto anche un servizio igienico per i portatori di handicap. Al centro dell’edificio sorgerà un ambiente per le attività libere di circa mq 132. Prevista anche un’ampia zona servizi composta da: sala mensa, cucina, anticucina, lavanderia, servizio per il personale, stanza degli assistenti e dispensa per le derrate alimentari.

Tanti accorgimenti per renderla funzionale

La disposizione dei volumi è progettata in modo da ottenere la maggior qualità possibile in termini di illuminazione sia negli spazi interni che esterni. La fase progettuale ha tenuto conto anche della possibilità di sfruttare l’irraggiamento solare durante i periodi invernali, con un notevole risparmio di energia. E, di contro, di proteggere con appositi frangisole in legno le superfici trasparenti durante i periodi di maggiore insolazione nei mesi estivi.

L’edificio scolastico sarà dotato di un adeguato numero di uscite di sicurezza che permetteranno agli alunni un deflusso regolare ed ordinato verso l’esterno. Prevista l’apertura verso l’esterno delle vie di esodo e la possibilità di raccolta degli alunni in punti sicuri all’esterno dell’edificio. All’esterno, inoltre, sarà modificato l’ingresso su via Rettifilo con la creazione di una rientranza che agevola l’entrata e l’uscita dei bambini da scuola.
La fine dei lavori è prevista per aprile 2022.

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