Lo scaffale / Presentato ad Acireale il secondo libro di Francesco Manna ispirato dalla moglie scomparsa

Graziella, il giorno dopo. È il titolo della seconda fatica letteraria di Francesco Manna (il primo volume è Graziella storia di una donna “guerriera”, edito, anch’esso, da BookSprint Edizioni, pubblicato nel 2013), libro presentato ad Acireale nei locali dell’ex Angolo di Paradiso.corretta copertina libro (400 x 278)
L’evento è stato organizzato dalla redazione de La Voce dell’Jonio e dall’associazione Graziella Corso di Misterbianco col patrocinio dell’amministrazione acese. Nel corso della serata, in presenza dell’autore, si sono alternati due relatori, Gabriella Puleo, collaboratrice della già menzionata testata giornalistica ed Angelo Battiato, insegnante e scrittore. Ha moderato l’incontro Agata Sava.

Puleo, nel suo intervento, ha focalizzato l’attenzione nella lettura ed interpretazione del volume in chiave psicologica. Nei due volumi di Manna, come riportano i titoli, il racconto s’incentra sulla figura della moglie, Graziella Corso, venuta a mancare a causa di una terribile malattia. Ma se nel primo libro di Manna la protagonista è la consorte, nel secondo le vicende narrate girano attorno ad un unico personaggio, ovvero l’autore. Manna ha voluto sacralizzare la scomparsa dell’amata moglie – come ha ribadito Puleo – ed ha superato il tragico evento affidandosi alla cura benevola della scrittura. Manna racconta, in un lessico semplice e scorrevole, la sua vita e la strada intrapresa dal giorno dopo l’assenza di Graziella. Egli si concede agli effetti salvifici delle cure naturali e dell’alimentazione biologica, scelte iniziate con Graziella e proseguite anche dopo la

Da sin: Puleo, Manna, Battiato,Sava
Da sin: Puleo, Manna, Battiato,Sava

sua scomparsa. L’autore, infatti, si è aperto alla conoscenza e all’utilizzo dell’osteopatia, della fitoterapia e della medicina ayurvedica: nuove terapie che hanno creato in Manna un cambiamento purificatorio e soprattutto migliorativo, finalizzate ad ottimizzare lo stato psico-fisico dell’intero organismo sia a livello personale sia emotivo. Inoltre, l’autore, per ricordare la memoria della moglie, ha fondato la già detta associazione culturale Graziella Corso ed ha creato l’omonimo premio letterario.cor pubblico in sala (512 x 384)

Angelo Battiato ha evidenziato l’importanza dell’autobiografia, genere letterario utilizzato da Manna, evidenziandone l’acume emotivo dell’autore nel ‘raccontarsi’ e ‘raccontare’. La serata è stata allietata dalla musica e dalla voce di Silvio Giacobello, agente di polizia, nonché collega di Francesco Manna, che ha creato un’atmosfera consona ai temi trattati, eseguendo brani emozionanti.

La sala della nuova struttura comunale ha ospitato un numeroso pubblico attento e sensibile ai temi presentati, partecipe in modo attivo negli interventi che si sono succeduti, quelli del dott. Giuseppe Vecchio, direttore de La Voce dell’Jonio e del prof. Nino Leotta. Due profondi ed interessanti discorsi di alto valore culturale che hanno completato l’intenso momento.

Marcello Proietto

Print Friendly, PDF & Email