Magma Festival / Il corto “Sukar” vince il premio Lorenzo Vecchio

Il corto “Sukar” vince il premio Lorenzo Vecchio, dedicato al fondatore e primo direttore artistico di Magma.

“Sukar” scritto e diretto da Ilias El Faris è ambientato nella spiaggia di Casablanca, tutta intenta a osservare due adolescenti innamorati.

Premio Lorenzo Vecchio al corto “Sukar”

La giuria, presieduta dal regista Andrea Magnani e composta dall’illustratrice Julia Gromskaya e dal regista Christopher Yates, ha assegnato al corto “Sukar” il premio principale con le seguenti motivazioni:

«per aver raccontato, in modo semplice e dal tono solo all’apparenza leggero, temi universali come l’amore, il desiderio e la libertà che mai come oggi dovrebbero andare nella stessa direzione, al contrario di alcune storture presenti nella società marocchina e non solo».

Menzioni speciali per “Cemile”, “L’effort commercial” e “Das Spiel”

La giuria ha poi assegnato tre menzioni speciali: al turco “Cemile” di Belkıs Bayrak, film ispirato all’infanzia della regista e sceneggiatrice.

«per la capacità di far scoprire allo spettatore la complessità del carattere della protagonista, mettendo in luce la forza fisica e la fragilità emotiva della ragazza»;

al francese “L’effort commercial“, di Sarah Arnold, anche questo ispirato a una storia vera,

«per essere riuscito a sublimare la tragedia dell’oppressione femminile grazie all’uso di una messinscena che sottolinea l’assurdità di alcuni luoghi di lavoro»;

al documentario svizzero “Das Spiel“, di Roman Hodel, per avere mostrato,

«portando la macchina da presa dietro le quinte, come il rito del calcio appaia trasformato in un gioco collettivo di violenza industrializzata».

I premi del pubblico e dell’Accademia delle Belle Arti

Il pubblico presente alle tre serate di proiezione del concorso internazionale ha poi assegnato il suo premio. E’ andato a “L’effort commercial“, che così conquista un ulteriore riconoscimento oltre alla già citata menzione speciale.

Ultimo premio è la novità di quest’anno, poiché è assegnato dagli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Catania: è andato allo statunitense “Skin“, di Guy Nattiv, che affronta l’argomento dell’odio razziale.

                                                                                                        Giovanni Rinzivillo

 

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