Magnifica humanitas / IA e futuro, ad Acireale il confronto sulla centralità dell’uomo

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MAGNIFICA HUMANITAS Acireale

Si è svolto venerdì 25 settembre, nella chiesa Cuore Immacolato di Maria di Acireale, l’incontro “La magnificenza della dignità umana – Luce della coscienza, spirito critico e Intelligenza artificiale”, promosso dalla Diocesi di Acireale e dalla Fondazione Maria Barbagallo.

Al centro della serata il rapporto tra innovazione tecnologica e dignità della persona. Con particolare attenzione alle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, nella comunicazione, nella ricerca e nell’informazione.

Il confronto ha preso le mosse dai temi dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, affrontati attraverso il dialogo tra cultura, scienza e Chiesa. Presenti il presidente del Consiglio comunale di Acireale Michele Greco e l’on. Nicola D’Agostino, che ha introdotto i lavori. Ha moderato e coordinato il confronto il giornalista Salvo Fallica, collaboratore del Corriere della Sera.MAGNIFICA HUMANITAS Acireale 2026

Tra i relatori il professore Francesco Priolo, ordinario di Fisica della materia sperimentale e accademico dei Lincei, e il vescovo di Acireale mons. Antonino Raspanti. Non ha potuto partecipare, per motivi personali, Massimo Franco, editorialista del Corriere della Sera, inizialmente previsto tra gli ospiti. Il dibattito si è svolto regolarmente secondo il programma.

Nel corso della serata si sono affrontate alcune delle principali questioni legate alla diffusione dell’intelligenza artificiale. Cioè i suoi effetti sul lavoro e sulla democrazia, la tutela dell’autonomia della persona, il valore della coscienza e dello spirito critico e, più in generale, il ruolo dell’uomo nella costruzione della società del futuro.

Magnifica humanitas / Intervento del vescovo RaspantiMAGNIFICA HUMANITAS Acireale 3

«Sono molto contento che questa nostra serata sull’enciclica del Santo Padre sia andata veramente bene – ha affermato mons. Raspanti –. Un’ora e mezza di conversazione e di idee serrate, seguite con grande attenzione da un folto numero di persone provenienti dalle parrocchie, dai movimenti, dalla società civile, dalla scuola e dall’università».

Per il vescovo, l’incontro ha consentito di acquisire una maggiore consapevolezza della trasformazione in atto. «È stato veramente un momento qualificato che ci ha fatto prendere più consapevolezza rispetto alla situazione sociale nella quale oggi l’umanità si trova, come dice il Santo Padre, nell’epoca della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale».MAGNIFICA HUMANITAS Acireale 4

«È un momento di svolta cruciale – ha aggiunto Raspanti – nel quale nessuno può dare ad altri la responsabilit. Ma la dobbiamo assumere ognuno di noi nel nostro piccolo, con fiducia, perché Dio benedice le opere buone. Dobbiamo dare il nostro contributo per dare forma bella e vera alla nostra società».

Sul ruolo della scienza e sulla necessità di mantenere l’uomo al centro si è soffermato il professore Francesco Priolo. «L’enciclica di Sua Santità tocca il tema dell’intelligenza artificiale, andando a vedere tutte quelle che sono le criticità in un mondo in rapida evoluzione», ha sottolineato. «Si parla di lavoro, si parla di democrazia, si parla di quello che può essere davvero il futuro. Ma questo futuro dipende da noi, questo futuro dipende dall’uomo, da come l’uomo riuscirà a gestirlo e da come riuscirà a utilizzare l’IA».

Al centro, dunque, non soltanto ciò che l’intelligenza artificiale può fare, ma la responsabilità dell’uomo nel decidere come utilizzarla e quale società costruire. La dignità della persona, la coscienza e lo spirito critico sono stati indicati come criteri essenziali per governare una trasformazione tecnologica destinata a incidere profondamente sul futuro del lavoro, della comunicazione e della vita sociale.