Dialoghi / La rivolta globale della Generazione Z secondo Marco Lupis

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La rivolta della generazione Z, descritta anche da Marco Lupis nella riflessione che riportiamo dalla Rivista Dialoghi, è un fenomeno globale che attraversa continenti e culture. Dal Sudest asiatico all’Himalaya, dalle isole dell’Oceano Indiano fino al Maghreb, la Generazione Z ha trasformato piazze, strade e università in spazi di una protesta. Non si tratta delle tradizionali mobilitazioni guidate da partiti o ideologie, ma di una ribellione orizzontale, senza leader, alimentata dalla connessione digitale e da un senso condiviso di esclusione. È il riflesso di una frattura sempre più evidente tra istituzioni e una gioventù che reclama servizi, giustizia sociale, dignità e soprattutto ascolto.

Dalla Rivista Dialoghi / Riflessione di Marco Lupis sulla rivolta globale della Generazione Z

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un fenomeno sorprendente nella sua estensione geografica e nella sua intensità sociale. Dal Sudest asiatico all’Himalaya, dalle isole dell’Oceano Indiano fino al Maghreb, la cosiddetta Generazione Z ha trasformato piazze, strade e campus universitari in luoghi di una protesta nuova. Non siamo davanti alle classiche rivolte organizzate da partiti o movimenti ideologici. È qualcosa di diverso: una ribellione senza leader, orizzontale, interconnessa, che fotografa la distanza crescente tra istituzioni logore e una gioventù che chiede servizi, giustizia sociale, dignità e soprattutto ascolto. Le somiglianze tra Indonesia, Nepal, Filippine, Madagascar e Marocco sono così forti da suggerire che siamo davanti a un ciclo globale, non a fiammate isolate.