Cavi sottomarini / L’appassionata lezione di Aldo Monaca tra gli studenti di Acireale

Una presenza qualificata di altissimo profilo tra gli studenti, quella del professor Aldo Monaca, intervenuto al seminario “Comunicare: sotto il mare”, tenutosi il 18 novembre presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Gulli e Pennisi” di Acireale. Già stimato docente di scienze della navigazione, Monaca è attualmente impegnato in molteplici attività, grazie alle sue profonde conoscenze da esperto nel settore marino e dei cavi. E’ consulente per la posa di cavi sottomarini in fibra ottica per telecomunicazioni e equipaggio. Ma anche Managing Director della Oceans & Cables Limited, azienda maltese con attività nel settore dei cavi sottomarini.

Aldo Monaca, perchè installare dei cavi sottomarini per le telecomunicazioni?

Anche dalle mie ultime recenti esperienze a Roma, collaborando con istituti importanti, ho capito che la libertà di un popolo si misura dalla formazione e dalla conoscenza che possiede – afferma Monaca. – Sicuramente i cavi sono quell’elemento che permette di poter far sì che tutti i popoli, anche alcuni popoli che ancora oggi non possono arrivare a certe libertà, possano arrivarvi. Sebbene a volte anche con grandi sacrifici, tutti potrebbero riuscire a raggiungere quell’obiettivo grazie a installazione simili”. 

Qual è l’obiettivo di simili seminari nelle scuole?

Secondo il professor Monaca, lo scopo di simili seminari è “anche creare una consapevolezza e una coscienza tale che nel futuro vi siano dirigenti in grado di interpretare certe future conseguenze dovute alla globalizzazione, grazie anche ai cavi sottomarini”. Sottolinea l’importanza di “queste piccole pillole”, questi seminari, “che teniamo anche in un liceo” perché è il luogo in cui vengono formati “i possibili futuri dirigenti”. Aggiunge: “dovrete essere consapevoli di poter ricoprire delle posizioni dirigenziali nel futuro, ma con la coscienza di poter adeguatamente rispondere alle nuove aspettative che verranno”.

Monaca ricorre all’esempio dell’individuazione delle rotte. “Ormai una via di comunicazione sottomarina non nasce semplicemente dal fatto di individuare un punto A e un punto B e tracciare le lossodromie o le ortodromie, (tecnicamente si chiamano così in funzione della conformazione della zona della rotta). Oltre che di un dato fisico, batimetrico e geofisico, oggi come oggi si tiene conto di quello che è un dato geopolitico”. Infatti, capita spesso di dover trovare nuove rotte e installare alcuni pezzi di cavo su alcuni territori, piuttosto che altri. “Questo per tutelare le varie politiche territoriali – aggiunge il professore. – Capite benissimo che in un cavo passano una marea di informazioni. Si parla di informazioni sensibili personali. Come anche di informazioni statali intergovernative o informazioni di importanza strategica. Quindi avere quella via sicura di comunicazione è fondamentale. Ed è di primaria importanza per la sicurezza della libertà di ogni singolo Stato”.

seminario aldo monaca conclusione

In conclusione, la speranza è che i giovani studenti siano curiosi nell’essere informati su questa tematica. Questo, affinché decidano di intraprendere una carriera nel settore delle telecomunicazioni, settore strategico e redditizio. D’altra parte, il futuro non potrà che essere migliore se e quando tutti saremo in grado di comunicare in tempo reale con il resto dell’umanità.

Sabrina Levatino

Print Friendly, PDF & Email