Con l’arrivo del santo Natale, le comunità parrocchiali del nostro territorio, provano a respirare quell’atmosfera di festa antica e genuina. Ad Aci Platani questo spirito non si è mai spento.Tutto ciò, grazie al grande impegno organizzativo della parrocchia, che ogni anno lavora con dedizione per rendere il Natale un’autentica occasione di festa e condivisione. Grazie a questo sforzo, le festività natalizie diventano momento comunitario in cui tradizione, fede e cultura si intrecciano. E regalano alla collettività un tempo di intensa partecipazione e di riscoperta delle proprie radici.
Quest’anno, tra le tante iniziative promosse dalla parrocchia, spicca in maniera particolare il ritorno della Sfilata Storica dei Re Magi, giunta quest’anno alla 31ª edizione. Dopo un breve periodo di sospensione, la manifestazione, che si terrà il prossimo sei gennaio, con inizio alle ore 10, riprende nuova vita. Riportando così in paese un evento profondamente radicato nella tradizione locale.
Nata alla fine degli anni Ottanta, la Sfilata Storica affonda le sue radici nel vivace fervore apostolico che ha caratterizzato la vita della comunità platanese in quel particolare periodo storico. Nel corso dei primi decenni del nuovo millennio, la rappresentazione ha raggiunto il suo massimo splendore, divenendo uno degli appuntamenti natalizi più importanti dell’intero territorio acese e non solo. Grazie al suo valore culturale e religioso, è stata capace di richiamare gruppi di spettatori provenienti da diverse parti della regione. Tutti attratti dalla cura dei dettagli, dall’atmosfera suggestiva e dal forte significato dell’evento.
Nuovo impulso per la sfilata storica dei re Magi
Oggi, la Sfilata Storica dei Re Magi ritrova l’entusiasmo delle origini. Merito soprattutto dell’impegno e della passione di tanti giovani. Questi, grazie alla sapiente guida del parroco, don Sebastiano Leotta, con coraggio, determinazione, e quello slancio tipico dell’ età, hanno voluto rilanciare l’importante evento, contribuendo a rinnovarlo e ad arricchirlo di numerose novità.
Quest’anno la manifestazione non vuole essere solo una rievocazione suggestiva del testo sacro della Bibbia, ma anche un’occasione preziosa di riflessione sul tema della famiglia.
In particolare, lo sguardo si poserà sulla scena evangelica della fuga in Egitto: Giuseppe, Maria e il piccolo Gesù costretti ad abbandonare la loro casa per sfuggire alla violenza e alle persecuzioni di Erode.
Quella della Sacra Famiglia è una storia di paura e di incertezza. È l’immagine di un piccolo nucleo familiare che, pur fragile, trova la forza di andare avanti unito, affrontando l’esilio e l’ignoto. «Questo racconto evangelico – ci dice don Sebastiano Leotta – risuona con forza anche nel nostro presente. Ancora oggi, infatti, tante famiglie sono costrette a vivere l’esperienza drammatica dell’esilio a causa delle guerre e dei conflitti che devastano intere regioni del mondo. Uomini, donne e bambini sono obbligati a lasciare la propria terra, le proprie radici, la propria storia, per cercare sicurezza e speranza altrove. Attraverso la Sfilata Storica vogliamo consegnare a coloro che verranno un invito alla solidarietà, all’accoglienza e alla responsabilità di non restare indifferenti di fronte alla sofferenza».
La nuova edizione si preannuncia, quindi, come una grande occasione di incontro, festa e condivisione. Un incontro capace di unire passato e presente, tradizione e creatività, fede e partecipazione popolare. Un momento unico, per portare il messaggio evangelico dell’Incarnazione di nostro Signore Gesù Cristo a tutti. Anche a coloro che da tempo si sentono lontani dall’esperienza cristiana.
Giovanni Centamore
