Ospedale Cannizzaro / Oggi Giornata mondiale del rene per sensibilizzare alla prevenzione

Anche nell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania oggi viene celebrata la Giornata Mondiale del Rene, promossa dalla SIN (Società Italiana di Nefrologia) e dalla FIR (Fondazione Italiana del Rene) sul tema “Salute dei reni per tutti – Colmare il divario di conoscenze per una migliore cura dei reni”.

In adesione alle misure di contenimento della pandemia – informa una nota del Cannizzaro –  la Giornata non prevede occasioni di assembramento. Ma intende ugualmente veicolare, con banchetti informativi e sensibilizzazione alla prevenzione a cura dell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi, una maggiore informazione sulla malattia renale cronica (MRC). Malattia che colpisce ad oggi il 7% della popolazione italiana. Ed è in costante crescita, con una proiezione al 2040 come quinta causa più frequente di morte nel mondo.

«Si stima che in Sicilia le persone affette da malattia renale, a vario stadio, siano 450-500 mila ma molti  non sanno di averla. Poiché il decorso nella maggior parte dei casi è paucisintomatico e chi ne è affetto se ne accorge a uno stadio avanzato. Cioè quando il quadro si è aggravato». Così spiega il dott. Antonio Granata, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Azienda Cannizzaro, una delle maggiori in Sicilia per complessità e volume di casi trattati.

antonio granata
Il dottore Antonio Granata

La Giornata del rene per sensibilizzare alla prevenzione

«La ricorrenza della Giornata mondiale è utile proprio nel cercare di sensibilizzare ad effettuare i controlli per individuare precocemente la malattia renale cronica. In particolare sopra i 50 anni – suggerisce il dott. Granata, autore di numerose pubblicazioni e tra l’altro di un libro in lingua inglese – per coloro che non presentano fattori di rischio si consigliano controlli semplici. Come la misurazione della pressione, un esame del sangue chiamato creatininemia e un esame delle urine chiamato microalbuminuria.

Maggiore attenzione deve avere chi presenta fattori di rischio: fumo, ipertensione, obesità, familiarità per lo sviluppo di nefropatie parenchimali». «Ringrazio il direttore generale Salvatore Giuffrida e l’intera Direzione strategica – conclude il primario – per avere consentito alla nostra Unità Operativa di raggiungere i migliori standard per prevenire la malattia renale e  offrire le migliori cure a chi ne soffre».

In occasione della Giornata, all’email contatti@fondazioneitalianadelrene.org è possibile porre quesiti specifici a cui risponderà un esperto nefrologo.

Print Friendly, PDF & Email