Parrocchie / A “S. Michele” di Acireale festeggiata la Madonna della pace

La comunità parrocchiale ‘San Michele arcangelo’ di Acireale, a conclusione delle annuali attività comunitarie prima della pausa estiva, ha celebrato, come ormai da pluriennale tradizione, la solenne ricorrenza in onore della Beata Vergine Maria, ivi venerata con l’appellativo di ‘Regina della Pace’.
Le origini di questa centenaria ricorrenza risalgono al 1918, quando il venerato simulacro della Vergine fu voluto da un gruppo di parrocchiani in segno di ringraziamento per le vite umane di loro congiunti quando costoro, risparmiati dalla furia del primo conflitto mondiale, fecero ritorno, incolumi, nelle rispettive famiglie.
La Madonna reca in mano un ramoscello d’olivo ed un pugnale rovesciato, a significare come occorra deporre le armi ed impegnarsi a diffondere, invece, ad ogni costo la pace, intesa come piena condivisione di valori, oggi posti fortemente in discussione da scelte sociali non sempre condivisibili.
Il venerato simulacro è stato sottoposto, qualche anno fa, ad accurati interventi di restauro, eseguiti dal maestro artigiano Angelo Trovato, che hanno riportato il manufatto all’originario splendore. Le celebrazioni di quest’anno, organizzate dall’arciprete-parroco sac. Emanuele Nicotra insieme con un comitato organizzatore costituitosi tra fedeli appartenenti all’associazione culturale ‘Città Domani’, si aprivano domenica 26 maggio scorso quando, dopo la celebrazione eucaristica delle ore 11, un corteo raggiungeva piazza Madonna della Pace; dopo la preghiera di affidamento della comunità alla Vergine, un gruppo di bambini della catechesi parrocchiale lanciava alcuni palloncini bianchi, in memoria dei tanti bambini periti nel corso delle guerre. Frattanto, la bronzea stele della Vergine riceveva il tradizionale omaggio floreale; la stele fu eretta all’inizio degli anni ’70, con progetto redatto dai responsabili dell’Istituto Statale d’Arte di Catania su committenza delle autorità comunali, mentre la piazza, per interessamento dell’arciprete-parroco pro-tempore sac. mons. Santo Urso, assumeva l’attuale denominazione toponomastica (in precedenza era ‘piazza Riccardo Wagner’).

I solenni annuali festeggiamenti culminavano nella giornata del 31 maggio, introdotta da un Triduo di preparazione nei giorni precedenti.
Il programma della giornata prevedeva, all’arrivo di un corteo che accompagnava il venerato simulacro della Vergine in piazza Madonna della Pace, nel tardo pomeriggio, un solenne pontificale, presieduto da mons. Giuseppe Sciacca, decano emerito della Basilica Collegiata acese di San Sebastiano ed attuale Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica della Città del Vaticano, alla presenza dell’arciprete-parroco sac. Emanuele Nicotra e del vicario parrocchiale sac. Antony Ray, con i canti eseguiti dalla corale polifonica ‘Notre Dame de Lourdes’ della parrocchia San Giuseppe, con la direzione della maestra Clotilde Fiorini.

Al termine della celebrazione, il venerato simulacro della Vergine faceva rientro in parrocchia, accolto da un festoso scampanìo e da una fiaccolata sul sagrato antistante la chiesa.

Nando Costarelli