Primavera dei libri / La presentazione delle opere di Di Mauro e Cipresso conclude la rassegna letteraria

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Primavera dei libri, conclusione

Si è conclusa ieri la rassegna letteraria “ Primavera dei libri” a cura di Mariella Di Mauro e Gabriella Puleo.
In linea con gli appuntamenti precedenti, anche l’incontro finale ha visto la presentazione di due testi: “Il passato non muore mai” ( SBS edizioni) di Mariella Di Mauro e “Gli ultimi maestri d’ascia di Acitrezza” ( Transeuropea editore) di Clemente Cipresso.

L’incontro, culturalmente rilevante, è stato moderato con professionalità e  competenza da Gabriella Puleo. La giornalista  ha introdotto i due testi descrivendone  le tematiche e i tratti  distintivi, utilizzando un linguaggio specifico.

Primavera dei libri: Il passato non muore mai

“Il passato non muore mai, si trasforma, cambia forma, ma non muore mai”. È questo l’incipit con il quale si è aperta la presentazione dell’ opera di Mariella Di Mauro, che per l’occasione ha vestito il doppio ruolo di organizzatrice e scrittrice.

Il libro affronta il tema del tempo e, nello specifico, quello del senso del tempo filtrato dalle emozioni. Sono i sentimenti ad animare l’intera narrazione. L’introspezione di sentimenti contrastanti  caratterizza le vicende dei personaggi.
L’ autrice, alla quale si deve riconoscere la particolare capacità di calarsi in un ruolo maschile parlandone in prima persona, affronta il dilemma tra matrimonio combinato, unica forma di unione possibile in passato, e l’idea stessa dell’amore romantico, relativamente recente nella storia umana.

Trama: “Camillo Battiato, conosciuto da tutti come Millo, ritorna nel paese che lo ha visto nascere: siamo nella Acireale nel 1910. Si era allontanato per completare gli studi all’Università Federico II di Napoli e, al contempo, per sfuggire agli errori giovanili. Ora è uno stimato letterato e terrà una conferenza, su richiesta dell’antica Accademia degli Zelanti di Acireale, prima di fare ritorno a Napoli, dove lo attendono la moglie e il figlioletto. Camillo è un uomo arguto, bello, ponderato, capace e preparato, ma ha alle spalle una vicenda non risolta. Anzi, interrotta bruscamente, che non gli permette di vivere appieno i suoi traguardi. Primavera dei libri, intrattenimento musicale

Nonostante i tanti successi raggiunti come docente universitario e una vita agiata, il passato continua a tormentarlo. Neppure i frequenti viaggi in Italia ed Europa, per tenere prestigiose conferenze sui letterati, o i numerosi incontri appassionati, lo aiutano. Ogni visita nella sua città, seppur piacevole, riesce a far riemergere incognite mai risolte. Il passato, anche quando crediamo di averlo chiuso in uno scrigno, è sempre pronto a riaffiorare. E, come nel caso di Camillo, a riapparire in modo esplosivo, cambiando irrimediabilmente la vita”.

Primavera dei libri: Gli ultimi maestri d’ascia di Acitrezza

Dal contesto acese del romanzo di Di Mauro, si passa ad Aci Trezza, il borgo marinaro reso immortale da Verga. Ma la storia di Aci Trezza va ben oltre le suggestioni verghiane.  È Clemente Cipresso, giornalista, scrittore e perfusionista di cardiochirurgia, vincitore del prestigioso Premio Speciale Andrea Camilleri, che con il suo “Gli ultimi maestri d’ascia di Acitrezza” denuncia la tragica avventura di una famiglia che ha assistito al progressivo disgregarsi di una tradizione storica identitaria.

Un lavoro lungo di ricerca e raccolta di testimonianze di ben quattro generazioni della famiglia Rodilico. I maestri d’ascia sono quasi spariti non per mancanza di ricambio generazionale, non  solo perché legati a un mondo produttivo che si evolve sempre più verso la completa automatizzazione, ma perché costretti  ad affrontare una lotta burocratica contro le istituzioni.

Trama: “Gli anni ’60 segnano l’inizio della stagione aurea per il cantiere navale Rodolico di Acitrezza passato nelle mani del giovane Salvatore. Egli comincia a costruire imponenti imbarcazioni che giungono fino in Grecia e Tunisia per la pesca del pesce spada. Le commesse non tardano ad arrivare, ma con l’avvento della vetroresina, episodi intimidatori e il meschino tentativo di cacciarli da quel luogo, la piega degli eventi si scontra con il coraggio della popolazione di Acitrezza, pronta a sostenere questa professione antica, nobile e preziosa”.

Toccante il racconto dell’ autore. Clemente Cipresso ha saputo affrontare, con estremo garbo intellettuale, una tematica attuale e scottante. Dotato di una forte carica emozionale, il racconto su questa antica maestranza, guarda al passato con occhi nostalgici ma mai disillusi.

Nasce dunque spontaneo lo sfogo di Sebastiano Rodolico, presente all’ incontro, che nel suo intervento si augura di trasformare il cantiere di famiglia in un museo.
Il ricavato delle vendite del romanzo storico “Gli ultimi maestri d’ascia di Aci Trezza” sarà devoluto al Cantiere Rodolico.

Coinvolgenti i momenti musicali  con Antonella Sorbello al pianoforte e Marcella Catanzaro al clarinetto a cura dell’associazione Agorazein.
Prezioso il contributo dell’ Università Popolare Giuseppe Cristaldi che ha curato le letture.
I saluti istituzionali sono stati affidati alla dottoressa Simona Postiglione, consigliere comunale e presidente della Commissione Cultura.

Rita Vinciguerra

 

 

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