Ramacca / Il culto della “Santa dei casi impossibili”: la reliquia di S. Rita per tre giorni nelle case dei fedeli

Ogni Santo ha i suoi devoti, e di certo Rita da Cascia conta tra i suoi la comunità ramacchese, fortemente legata al culto della “Santa dei casi impossibili”. A tal proposito, i giorni dall’11 al 22 maggio sono stati particolarmente intensi per i cittadini, che attraverso un ricco programma celebrativo hanno commemorato la Santa.
Dal 2014, inoltre, la piccola chiesa dedicata a Santa Rita ne custodisce la Reliquia, consistente in un pezzo dell’abito originario con il quale è stato avvolto il corpo dopo la morte, ricevuto in dono al seguito della richiesta di mons. Calogero Peri, vescovo della Diocesi di Caltagirone, e del pellegrinaggio a Cascia tenutosi quell’anno per questo motivo.
Il Reliquario è stato il fulcro dei momenti di preghiera degli ultimi giorni. Difatti, alcune famiglie hanno potuto ospitare all’interno delle proprie abitazioni la Reliquia per circa tre giorni, durante i quali si sono svolti lodi, vespri, catechesi e recita del Santo Rosario. Le abitazioni sono rimaste aperte così da permettere a chiunque volesse di prendere parte ai momenti di preghiera.
Il programma si è concluso martedì 22 maggio, giorno del calendario liturgico dedicato a Santa Rita, con la celebrazione di due messe e la benedizione delle rose, simbolo della Santa. Come ha spiegato padre Giovanni Di Martino, sacerdote della Parrocchia San Giuseppe, la Reliquia rappresenta un legame affettivo reale con i fedeli, perché gli uomini, in quanto esseri sensibili, hanno bisogno di qualcosa di concreto che possono toccare con mano per poter sentire ancora più vicina la presenza dei Santi. «Per Santa Rita c’è una forte devozione qui a Ramacca -ha detto padre Giovanni –   Ci sono tante testimonianze di persone che hanno chiesto e ricevuto la grazia dalla Santa. Oltre che religiosa, Rita da Cascia è stata sia moglie che madre, ed è forse questo che la rende più vicina ai suoi devoti. Sappiamo che in vita ha subìto gravi lutti ed è a lei che si affidano anche tutte quelle madri che hanno perso i loro figli, perché in lei riescono a trovare il conforto di cui hanno bisogno».

Sara Battiato

 

 

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