Randazzo / A conclusione del progetto Unesco sulla legalità del Circolo “Don Milani”, lunedi sfilata di bimbi per le vie del paese

Lunedì 29 maggio a Randazzo si svolgerà la manifestazione di fine anno del circolo didattico “Don Lorenzo Milani”. La partenza del “treno dei diritti dei bambini” è fissata per le ore 17; i bimbi sfileranno insieme alle proprie maestre per le vie del paese, partendo dalla scuola per arrivare alla piazza del palazzo municipale dove si esibiranno con canti a tema sui diritti dei bambini, argomento del progetto Unesco di quest’anno.
Sul tema dei diritti, il progetto Unesco si è intersecato con il progetto Continuità: gli alunni di prima delle diverse sezioni hanno lavorato tutti insieme a classi aperte ed insieme ai bambini di cinque anni della scuola dell’infanzia; nel corso di tutto l’anno scolastico, durante l’orario curriculare, le maestre hanno spiegato i diritti, insegnato canti e curato la realizzazione di bellissimi disegni colorati che esprimono perfettamente ciò che hanno recepito i bimbi dei temi trattati
Inoltre c’è stato un incontro in cui i rappresentanti del Telefono Arcobaleno hanno spiegato ai genitori quali segnali individuare per riconoscere eventuali violenze o abusi, di tipo sia psicologico sia fisico, che potrebbero subire i bambini.
I disegni e le tesine dei bimbi, che naturalmente sono esposti a scuola, esprimono, tramite i personaggi delle fiabe più famose, il diritto ad avere una famiglia, il diritto a non essere sfruttati (Cenerentola), il diritto allo studio (Pinocchio), il diritto a mangiare sano e non solo dolciumi (Hansel e Gretel) e il diritto al gioco (ciascun bimbo ha preparato un disegno in cui ha mostrato qual è il gioco che preferisce o la persona con cui ama giocare).
Abbiamo illustrato solo uno dei moltissimi progetti realizzati nella scuola Don Milani grazie all’impegno della preside Rita Pagano, che guida con decisone e grinta un corpo docente di altissimo livello e comprovata dedizione ai bambini ed all’insegnamento.
Spesso queste attività realizzate con i più piccoli vengono sottovalutate e quasi irrise; ma la soluzione e prevenzione di questi problemi è di carattere culturale e va quindi iniziata al più presto per inculcare nei bambini il germe della legalità.
In quanto mamma di un’alunna di prima elementare voglio aggiungere una testimonianza: sono estremamente felice e soddisfatta di aver scelto questa scuola, che non solo non ha nulla ha da invidiare a scuole di città più grandi, ma vanta risultati notevoli sia a livello regionale che nazionale.

Alessandra Distefano

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