Ravenna / Il 5 settembre il presidente Mattarella aprirà le celebrazioni 2020 / 21 per il settimo centenario della morte di Dante Alighieri

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Il 2021 sarà l’anno di Dante, come già annunciato nel mese di marzo dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali (IBC) della Regione Emilia Romagna, per commemorare il settimo centenario della morte del sommo poeta scomparso tra il 13 ed il 14 settembre del 1321.
Al riguardo, l’IBC aveva già pensato ad un programma ricco di eventi culturali e numerose iniziative da svolgersi in tutta Italia ed anche all’estero, coordinando un buon numero di biblioteche e archivi dell’Emilia Romagna che possiedono un patrimonio dantesco di grande rilievo. Il programma, intitolato “Viva Dante-Ravenna 2020/2021”, è stato confermato e gli organizzatori annunciano che comprenderà eventi istituzionali, letterari, espositivi, performativi, didattici e di ricerca.
Secondo quanto riportato nel comunicato stampa del comune di Ravenna, sarà proprio la città il cuore di questo progetto e sarà proprio lì, infatti, che il 5 settembre del corrente anno il Presidente della Repubblica Mattarella aprirà le celebrazioni: per l’occasione verrà riaperto il sepolcro dantesco, opera dell’architetto Camillo Morigia, ed il vicino quadrarco di Braccioforte che hanno ritrovato il loro volto originario al termine di un lungo intervento di restauro; nella circostanza sarà
inaugurata, altresì, un nuovo impianto di illuminazione. A cura della Fondazione Ravenna Manifestazioni, prima della scopertura del monumento restaurato, l’ensemble vocale Voces Suaves eseguirà Quivi sospiri di Luzzasco Luzzaschi dal Secondo libro dei madrigali a cinque voci (1576) dove sono musicati versi del canto III dell’Inferno; al termine della cerimonia Io sono amore angelico di Joanne Metcalf da Il nome del bel fior (1988) dove sono musicati versi del canto XXXIII del Paradiso. Successivamente, in piazza San Francesco, la pianista Yulianna Avdeeva eseguirà la Fantasia quasi Sonata – Après une Lecture de Dante, di Franz Liszt, mentre il baritono Luca Micheletti e il pianista Davide Cavalli proporranno Il conte Ugolino dal canto XXXIII dell’Inferno, di Gaetano Donizetti; in chiusura l’attore Elio Germano leggerà il canto XXXIII del Paradiso. L’intero evento verrà trasmesso in diretta streaming e sarà visibile anche su un maxi schermo in piazza del Popolo.
La stessa Fondazione Ravenna Manifestazioni proporrà progetti internazionali di spettacolo dal vivo lungo tutto l’arco dell’anno. Dal 14 settembre 2020, presso la Tomba di Dante, ogni giorno, perpetuamente, si leggerà un canto della Commedia, nell’iniziativa L’ora che volge il disio, che nei decenni che ci accompagneranno verso l’ottavo centenario raccoglierà nel Museo Dantesco le immagini di grandi protagonisti dell’arte e della società, alternate a quelle di cittadini e cittadine, turisti e turiste, intenti a cimentarsi con l’opera del Sommo Poeta.
Fra le tante iniziative anche interventi strutturali dedicati: entro la fine del 2020, infatti, saranno inaugurati il nuovo Museo Dantesco ed entro la primavera 2021 Casa Dante, nell’attuale Casa Farini, a pochi passi dal Museo e dalla tomba: il progetto vuol integrare al Museo un’area espositiva dedicata in collaborazione con istituzioni museali nazionali e internazionali, un deposito/laboratorio didattico (per gli oggetti non esposti), una libreria specializzata ed uno spazio di sosta, lettura e riflessione silenziosa nel cortile e nel giardino.
Le celebrazioni si concluderanno il 12 settembre del 2021 con un concerto del Maestro Riccardo Muti in piazza San Francesco ma che verrà successivamente condiviso anche con le città di Firenze e Verona.
Il programma, ch’è da considerarsi non definitivo, ma destinato ad arricchirsi ulteriormente, intende coinvolgere altri centri che, pur non potendo sostenere un intero percorso espositivo, sono dotati di spazi suggestivi perché nominati nelle opere del poeta e tutto ciò al fine di ottenere numerose ricadute per il turismo culturale.

                                                                                                   Cristiana Zingarino

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