In occasione del centenario della nascita della regina Elisabetta II, il suo stile inconfondibile torna protagonista di un tributo che unisce storia e memoria. Quest’anno infatti la sovrana avrebbe spento 100 candeline, il 21 aprile 2026.
I sudditi e i sostenitori della famiglia reale potranno ancora rendere omaggio alla regina in una serie di celebrazioni ed eventi. Questi prevedono la realizzazione di una statua, un ponte e nuovi giardini dedicati alla monarca, deceduta nel settembre 2022. Tra questi eventi vi è anche la più grande e completa mostra mai allestita sullo stile iconico della sovrana.
Il centenario dell’eleganza e dello stile della regina Elisabetta II
La collezione, Queen Elizabeth II: Her Life in Style, è ospitata alla King’s Gallery di Buckingam Palace fino al 18 ottobre 2026. Obiettivo della mostra è tracciare la storia della monarca britannica, che ha regnato più a lungo, per mezzo dei capi indossati nel corso della sua vita. Possiamo ammirare più di 300 abiti e accessori portati in tappe fondamentali del suo regno, e non solo. Il suo rapporto con la moda, infatti, inizia in giovane età. Dallo status di principessa al titolo di regina, dallo stile informale e “sportivo” all’abbigliamento diplomatico.
Il linguaggio degli abiti

Elisabetta II non governava soltanto con la grande esperienza, ma anche con un iconico cappello e un’infinita pazienza. Il suo regno, che si è concluso con la morte all’età di 96 anni, è stato caratterizzato dai suoi originali outfit. I cappotti color pastello sembravano proteggerla dai problemi della mondanità. È stata capace di influenzare anche ad 85 anni. Alcune borsette di pelle rettangolari sono state riprese sulle riviste andate sold out!
I suoi look sono diventati subito riconoscibili in tutto il mondo, rafforzando l’industria della moda britannica e influenzando ancora oggi generazioni di stilisti.
Stile / Abiti in mostra per il centenario della regina Elisabetta II
Tra i capolavori alla King’s Gallery spiccano l’abito da damigella del 1934 e il raso Chantilly indossato per l’incoronazione del padre nel 1937, testimoni di un’infanzia già solenne. Il percorso celebra poi la stretta collaborazione con Norman Hartnell, autore dei sontuosi abiti per le nozze (1947) e l’ascesa al trono (1953). Lo stilista è anche ideatore del raffinato modello in taffetà turchese scelto dalla Regina per il matrimonio della sorella Margaret nel 1960.
L’esposizione rivela anche il lato più audace e pop della sovrana: dal vivace completo in seta stampata di Hardy Amies per il tour nelle Fiji del 1970 fino all’iconico cappello verde brillante del suo 90° compleanno. Chiudono il cerchio i due abiti pesca di Angela Kelly creati per le Olimpiadi di Londra 2012, protagonisti dell’indimenticabile sequenza con James Bond e del celebre lancio col paracadute.
Queen Elizabeth II: Her Life in Style, oltre agli abiti, ai bijoux, ai copricapi e alle scarpe, offre ai visitatori la possibilità di vedere bozzetti di design inediti, campioni di tessuto e corrispondenza scritta a mano. Tutto ciò dimostra la cura che la regina riponeva nello scegliere ciascun capo. Insomma, era una donna che “sapeva assolutamente come voleva apparire”, come dichiarato da Caroline de Guitaut, la curatrice della mostra.
Sabrina Levatino



