Ricordo / Don Mariano Lo Giudice, esempio di servizio generoso e vita pastorale semplice

Se volessimo condensare in una frase evangelica la figura di Don Mariano Lo Giudice, non potremmo trovare di meglio che rileggerci il discorso della Montagna (5,1-12), dove Gesu’ proclama: “Beati i miti, perche’ erediteranno la terra”. La mitezza e’ stata la sua caratteristica fondamentale che accompagnava con un sorriso rasserenante.
Era nato ad Altarello, frazione di Giarre, il 24 gennaio 1942. Dopo le scuole elementari entro’ nel Seminario Diocesano, accompagnato dal suo solerte parroco, l’indimenticabile mons. Giuseppe Risiglione, dove compi’ tutti gli studi per giungere all’ordinazione sacerdotale che ricevette per l’imposizione delle mani e la preghiera di  mons. Pasquale Bacile, VIII Vescovo di Acireale, il 30 Luglio 1967.
Fu nominato vicario parrocchiale della chiesa Madre di Giarre, allora Parrocchia piu’ grande della Diocesi, sotto la guida dell’indimenticabile arciprete mons. Giovanni Raciti e successivamente, dal 1972, don Giuseppe Raciti. Venne poi nominato parroco di Puntalazzo e, dopo la morte del compianto mons. Sebastiano Barbagallo, arciprete parroco di San Giovanni Montebello.
Vicissitudini particolari resero necessaria, negli anni ’90, la sua rinuncia all’ufficio di parroco e da quel momento fu il prete piu’ disponibile della Diocesi: vicario parrocchiale a Mascali, coadiutore dell’Unita’ Pastorale Trepunti-San Leonardello – Carruba, S. Venera di Mascali, poi a Santa Venerina, ad Aci San Filippo e a S. Maria della Consolazione in Acicatena. Ovunque egli sia stato inviato, ha lasciato il ricordo della sua bonta’, semplicita’, mitezza che lo hanno reso amabile.
Gli ultimi anni li ha vissuti all’OASI Maria SS.ma Assunta di Aci S. Antonio, attorniato dall’affetto dei confratelli, e dall’OASI si muoveva, fino a quando le forze glielo hanno permesso, per prestare il suo ministero sacerdotale a quanti facevano richiesta del suo aiuto pastorale.
Gli ultimi mesi, un lento declino lo ha fortemente minato nel corpo, lasciandogli intatta la serenita’ dello spirito.
Ieri, all’inizio della giornata la voce del Padre lo ha chiamato a ricevere il premio riservato ai servi buoni e fedeli (Mt 25,21).
Grazie P. Mariano per l’esemplare vita sacerdotale che ci hai testimoniato con la tua semplicita’; grazie per averci dimostrato che, anche tra le difficolta’ che la vita ci riserva, non bisogna mai perdere la fiducia incrollabile in Dio; grazie per il tuo servizio generoso svolto in questa e tante altre comunita’ parrocchiali; Grazie di tutto !
Dal cielo guardaci con benevolenza, parla di noi al buon Dio, prega per questa nostra Chiesa diocesana e fa si’ che qualche generoso giovane, prenda il posto lasciato vuoto da te nel Presbiterio. Riposa in pace, arrivederci in Paradiso.

Don Roberto Strano

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