Ricordo / Mario Patanè: “La mia amicizia con Padre Nicolosi era fatta di rituali”

Per quasi dieci anni, ogni mattina, poco dopo le 7, ho dato il buongiorno a un mio caro Amico, Monsignor Gaetano Nicolosi. Quello che per me era quasi un rito, si è interrotto il mese scorso, quando è stato lui a chiamarmi, poco prima di un delicato intervento chirurgico al quale doveva essere sottoposto. Ho atteso invano che mantenesse la promessa fattami: “Ti chiamo, appena finirà l’effetto dell’anestesia”.
La telefonata che speravo di non sentire – dopo quelle che si sono susseguite, diverse volte al giorno, per quasi un mese, con il nipote Antonello, e  don Gianpaolo Bonanno, direttore dell’Oasi di Aci Sant’Antonio, dove viveva dall’inizio della pandemia – è arrivata questa mattina, quando Antonello mi ha comunicato la sua dipartita.

Padre Nicolosi ad Acicatena conquistò diverse generazioni

Conoscevo Padre Nicolosi dalla prima metà degli anni ’50, quando giovanissimo venne, come viceparroco, alla Matrice di Aci Catena.
Con il suo entusiasmo, con il suo affetto, conquistò diverse generazioni di “catenoti”. Era un vulcano di idee, mi limito qui a elencare alcune delle iniziative che lo videro protagonista. Filodrammatica San Candido, campionato di calcio cittadino, pellegrinaggio a Valverde, escursioni sull’Etna (Una volta, gli feci da chierichetto, ha celebrato la Santa Messa dentro il cratere centrale, allora inattivo!), campeggi…

padre Nicolosi e i ragzzi in campeggio
Padre Nicolosi in campeggio a Linguaglossa

Nel 1956, in occasione del campeggio per aspiranti capo, mi accompagnò a Linguaglossa, come si vede nella foto, assieme a Turi Di Mauro, Giovanni Pennisi, Mario Vasta e Alfio Vecchio. L’operazione si ripetè negli anni successivi. In occasione di una festa della Madonna della Catena, il 15 agosto, organizzò l’esecuzione della “Messa solenne a tre voci” di Lorenzo Perosi. Nominato viceparroco a Giarre, fondò la Corale Jonia, della quale feci parte, nei primi anni, avendo la voce da tenore.

Divenne Cappellano militare

La svolta nella sua vita, avvenne dopo la nomina a parroco a Santa Caterina, ad Acireale. Quando fu convinto ad intraprendere la carriera di Cappellano Militare, nell’Esercito e nella Guardia di Finanza. Tornava nella sua Aci Catena, per le grandi occasioni, per abbracciare parenti e amici. Laureatosi in psicologia, si congedò con il grado di Generale.

Padre Nicolosi e Papa Giovanni paolo II
Padre Nicolosi, cappellano militare, con Papa Giovanni Paolo II

Negli ultimi anni, canonico nella Basilica di San Giovanni in Laterano, veniva appena gli era possibile ad Aci Catena. L’ultima volta, era il 7 marzo dello scorso anno: era venuto per fermarsi qualche giorno, in occasione  della riapertura del Santuario della Madonna della Catena, dopo il terremoto del 26 dicembre 2018.
A causa del virus, non gli è stato più possibile ritornare a Roma.

Sempre accogliente e disponibile

Quando andavo a Roma – in occasione della Festa del Cinema, per organizzare l’edizione dell’anno seguente del mio CineNostrum – pretendeva che alloggiassi da lui, nel suo appartamento in San Giovanni.
In occasione di una mia visita al maestro Ennio Morricone, gli chiesi di accompagnarmi: ne fu felicissimo. (La foto, estrapolata da un video, risale al 2007, nell’Area Archeologica di Santa Venera al Pozzo).

padre Nicolosi e ed Ennio Morricone
Padre Nicolosi con il maestro Ennio Morricone

Potrei ricordare moltissimi episodi che mi legano a lui, mi limito a fare cenno di uno in particolare.
Da diversi anni, assieme ad altri miei coetanei (Lio Aloisi, Nino Badalà, Tano Barbagallo, Mario Vasta), avevamo l’abitudine di riunirci a pranzo e, conditio sine qua non, doveva esserci il nostro Padre Nicolosi.
Lui era felice di passare con noi un’intera mattinata.
L’ultimo di questi incontri, si è tenuto pochi giorni prima del suo ricovero in clinica, dalla quale non è più tornato!

Ciao Mons. Gaetano, mio Grande Amico: sarai sempre nel mio cuore.

Mario Patanè

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