La prima settimana di novembre ha portato grandi novità per i lavoratori del pubblico impiego: prima si è assistito alla firma del CCNL Enti locali e a stretto giro è stato chiuso anche il rinnovo del contratto relativo al triennio 2022-2024 del personale scuola, istruzione e ricerca. Il contratto riguarda circa 1 milione e 286 mila lavoratori di cui 850 mila insegnanti. L’accordo avrà ricadute sui lavoratori dei comparti Scuola, Università, Enti di ricerca e Istituzioni Afam (Alta Formazione artistica, musicale e coreutica). Dopo mesi di negoziazioni, le principali sigle sindacali, FSUR CISL, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA Unams e ANIEF, hanno firmato il contratto, esprimendo soddisfazione per l’accordo raggiunto. L’unica sigla contraria è la CGIL, che come per l’accordo degli Enti Locali, ha ritenuto non soddisfacente la proposta e le risorse messe sul piatto e ha preferito non firmare il contratto. Vediamo in dettaglio i principali termini dell’accordo.
Scuola / Gli aumenti nel rinnovo del contratto del personale
L’accordo prevede un incremento medio di 150€ annue lorde suddivise in 13 mensilità, con diverse articolazioni: per gli insegnanti si raggiungono fino ad un massimo di 185€ in base all’anzianità retributiva, mentre per i ricercatori si arriva fino a 240€. Per il personale ATA l’aumento medio è di circa 110€. Ma vediamo in dettagli come funziona per le principali tipologie di contratto.
INCREMENTI RETRIBUTIVI PERSONALE DOCENTE

Per facilitare la lettura della tabella facciamo un esempio pratico su un docente di scuola secondaria di primo grado (scuola media). Gli incrementi sono proporzionati all’anzianità di servizio raggruppati in sei fasce 0-8 anni, 9-14 anni, 15-20 anni, 21-27 anni, 28-34 anni e da 35 anni in su. Un docente di scuola media con 5 anni di anzianità di servizio prende un incremento mensile di 119,50€ lorde al mese (quinta colonna). Ma di fatto la busta paga aumenterà di solo 44,84€, in quanto i restanti 74,66€ sono già stati riconosciuti all’insegnante nella voce IVS (Indennità di vacanza contrattuale). In più al docente spettano 1.233,73€ di arretrati che saranno versati una tantum.
INCREMENTI RETRIBUTIVI PERSONALE ATA

Per quanto riguarda il personale ATA che comprende vari profili, dal collaboratore scolastico al DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi) facciamo un esempio pratico di un collaboratore scolastico con 5 anni di anzianità di servizio. Il lavoratore prende un incremento mensile di 35,61€ lorde al mese (quinta colonna). Ma di fatto la busta paga presenterà un aumento di solo 44,84€, in quanto il lavoratore ha già ricevuto il delta di 50,13€ tramite l’indennità di vacanza contrattuale.
Scuola / Le altre novità nel rinnovo del contratto del personale
A parte la parte economica, l’accordo prevede una serie di incentivi fiscali e di welfare per sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori del comparto. La novità più interessante riguarda a partire dal 1° gennaio 2026 la copertura sanitaria. La stipula di una polizza a carico dello Stato dedicata al personale della scuola coprirà visite ed esami fino ad un rimborso di 3.000€ annui. A questa misura si aggiunge l’assicurazione per la copertura degli infortuni sul lavoro, che fino ad oggi era a carico dei lavoratori.
Si aggiungono alle misure del Welfare, una serie di interventi per l’aumento del potere di acquisto. Tra queste, la detassazione del salario accessorio arriverà nelle tasche dei lavoratori tramite un bonus una tantum di 140€. Il taglio del cuneo fiscale dovrebbe avere un beneficio annuo di 850€ per il corpo docenti. L’aumento del bonus mensile per le lavoratrici madri dovrebbe essere aumentato a 60€ al mese. L’unione di queste misure sommate agli incrementi retributivi dovrebbero portare ad un significativo aumento del potere d’acquisto dei lavoratori del comparto scuola.
Scuola / I commenti sul rinnovo del contratto del personale
Il ministro dell’istruzione Valditara afferma che le misure intraprese contribuiscono a: “restituire dignità e sicurezza a chi ogni giorno lavora per la formazione delle nuove generazioni, alimentando il percorso di valorizzazione del personale scolastico dopo tanti anni di blocco salariale”.
Giuseppe D’Aprile segretario generale UIL Scuola Rua sottolinea che “si tratta di una risposta concreta al personale scuola”. Mentre, Ivana Barbacci, segretaria della CILS Scuola, esprime soddisfazione per il risultato raggiunto. Inoltre, aggiunge che “non avrebbe avuto alcun senso, e nessuna utilità per i lavoratori e le lavoratrici, perdere altro tempo rinviando la firma dell’accordo”. La FLC CGIL, unico sindacato a non aver firmato l’accordo, spiega che “non sussistono le condizioni per la sottoscrizione in quanto gli incrementi stipendiali previsti, e per oltre il 60% già erogati in busta paga sotto forma di indennità di vacanza contrattuale, coprono neanche un terzo dell’inflazione del trienni di riferimento e sanciscono la riduzione programmata dei salari del comparto”.
Gianfranco Castro
