Ripartenza / Ad Acireale l’aperitivo culturale per il primo dei “colloqui acesi”

Si chiamerà "colloqui acesi" l'iniziativa promossa dall’Ufficio per la pastorale della cultura e dall’Ufficio per la pastorale giovanile della Diocesi di Acireale, insieme all’associazione L’impulso e all’associazione Orazio Vecchio.

Carenze del sistema sanitario, peso delle diseguaglianze economiche e sociali in tempo di crisi, inquinamento e riduzione progressiva della biodiversità, ma anche gravi incertezze economico-sociali: la diffusione del Covid-19 richiama numerose questioni che ora necessitano di risposte tanto lungimiranti quanto urgenti, dal piano locale a quello internazionale. Da queste immediate e ineludibili incombenze nasce il “primo colloquio acese” post pandemia, per riflettere e ripartire, con alcune proposte chiare nel metodo e nel merito: un segnale di incontro all’aperto e in sicurezza, per un’occasione di aggregazione culturale nonché di incoraggiamento agli esercenti che, con coraggio, tentano di rigettarsi con passione e tenacia nel lavoro, nonostante complessità e incertezze.

Queste le premesse per l’invito ad un aperitivo culturale promosso dall’Ufficio per la pastorale della cultura e dall’Ufficio per la pastorale giovanile della Diocesi di Acireale, insieme all’associazione L’impulso, l’associazione Orazio Vecchio e la fondazione Maria Barbagallo. L’iniziativa, cui prenderà parte anche il vescovo, mons. Antonino Raspanti, trae le mosse dall’importante riflessione richiesta a più livelli dal documento “Pandemia e resilienza: persona, comunità e modello di sviluppo dopo il Covid-19”, pubblicato dalla Consulta scientifica del Cortile dei Gentili e disponibile ora anche come e-book: un’analisi multidisciplinare della situazione sociale ed economica determinatasi a seguito della diffusione del Coronavirus, con proposte concrete per la ripartenza.

La copertina dell’e-book

Sezioni del documento verranno lette e commentate da più voci, che si alterneranno ogni dieci minuti circa, per la durata dell’“aperitivo culturale”: l’incontro avrà luogo lunedì 15 giugno dalle 18.30 all’esterno dei due locali posti di fronte alla cattedrale di Acireale, il Moro e il Costarelli, all’aperto e secondo le distanze di sicurezza richieste, per garantire le quali però, qualora ci si voglia sedere, è necessaria la prenotazione presso uno dei due locali interessati o presso uno degli organizzatori sopra menzionati. Tra gli argomenti, le capacità del sistema sanitario di rispondere sul territorio, la necessità di sostenere con modalità durature e sostenibili sussidiarietà e welfare, l’esigenza di sviluppo e redistribuzione delle risorse eque e sostenibili, il bisogno di una visione di coordinamento tra scelte civiche, educazione, scuola e terzo settore, che agevoli la ricerca scientifica e l’innovazione. 

“Dipenderà da ognuno di noi fare di questo momento di straordinaria difficoltà un’occasione di ripartenza concreta, che affronti annose questioni mai davvero affrontate e segni davvero una svolta a più livelli – dichiara Mario Agostino, direttore dell’Ufficio per la pastorale della cultura della Diocesi di Acireale. – Saper cogliere i segni di questo tempo richiede la capacità di accettare e promuovere cambiamenti radicali rispetto a certe inaccettabili storture che fiaccano da decenni intere aree della popolazione, come si evince dal documento che leggeremo: con quest’occasione, intendiamo dare un primo segnale di riflessione, riapertura e speranza anche sul piano culturale”.