Rosario Brischetto e Franco Cosmi / “Il Dottore e il Paziente” e “Le 15 Medicine: Quale ci salverà?”

Franco Cosmi e Rosario Brischetto, sono due medici, entrambi cardiologi e internisti, che hanno al loro attivo una lunghissima carriera ospedaliera. Una quotidianità in contatto con malati gravi e non gravi, reali o immaginari, che chiedono di essere guariti, curati o almeno consolati. I due autori hanno all’attivo, oltre all’attività clinica, anche una corposa attività di ricerca nel campo della Salute che ha dato luogo a numerosi articoli scientifici.

“Il Dottore e il Paziente” e “Le 15 Medicine: Quale ci salverà?”

I due libri Il Dottore e il Paziente” (2019) e “Le 15 Medicine: quale ci salverà?” (2020). Entrambi scritti per le edizioni LSWR–Milano da Franco Cosmi, fino a qualche mese fa responsabile della Cardiologia dell’Ospedale di Cortona e socio molto attivo, sul piano della ricerca, dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, e Rosario Brischetto, originario di Acireale, specializzato in Medicina Interna, Malattie del Sangue e Cardiologia. Entrambi i volumi contano sulla preziosa prefazione del professor Silvio Garattini. Per la loro lunga militanza ospedaliera, conoscono molto bene i problemi della sanità pubblica e, con questi libri, hanno voluto condividere con chi è interessato la loro esperienza.

“Il dottore e il Paziente” / La sanità nell’ottica del rapporto medico – paziente

Un libro per tutti, sulla medicina e sulla salute, basato non tanto sulle conoscenze scientifiche, quanto sulle esperienze umane e professionali. Una riflessione sul mondo della Sanità, sulle criticità presenti e soprattutto sulle difficoltà che vive il cittadino utente. Il libro non è una operazione nostalgica ma parla di proposte per il futuro. La medicina vive oggi un momento magico, grazie alla scienza, che è arrivata a comprendere i meccanismi molecolari di molte malattie e a intervenire su di essi. Grazie anche alla tumultuosa innovazione tecnologica, che offre apparecchiature sempre più performanti.

Le terapie disponibili sono sempre più efficaci e personalizzate. Aggiungono così tempo e qualità alla vita del paziente. Paradossalmente, questo non ha portato ad aumentare la fiducia nel medico, ma ha determinato una crisi del rapporto medico-paziente. Medico e paziente non riescono a dialogare: si è ridotto il tempo di comunicazione. L’organizzazione della sanità pubblica incentiva più la quantità delle prestazioni che la qualità del rapporto col paziente; i medici sono costretti a dedicare molto tempo agli aspetti burocratici e amministrativi, sottraendo tempo alle cure. Da queste considerazioni nasce il rimpianto per il “Dottore” di una volta. Il medico che si fermava a parlare col paziente. Lo interrogava sui suoi disturbi. Spesso non aveva fretta e dedicava il suo tempo a interessarsi non solo di problemi sanitari, ma anche dei problemi della famiglia. Era un po’ anche un amico.

“Il dottore e il Paziente” / Rosario Brischetto e Franco Cosmi

Il Dottore e il Paziente

Empatia e competenza sono due facce della stessa medaglia nell’attività del medico. Il libro sostiene che la ricerca è alla base del sapere, e perciò della competenza. E’ un percorso accidentato e faticoso. Ma è l’unico che dà garanzie di procedere per una strada sicura. Le ricerche scientifiche si incaricheranno di confutare le teorie che non superano la verifica sperimentale, consentendo alla scienza di avvicinarsi sempre più alla verità. Semplificando, è questa la chiave di lettura, quanto mai attuale, di Karl R. Popper. 

Il metodo scientifico, basato sulla verifica sperimentale, è alla base del metodo clinico. Questo consiste non solo nell’interrogare e visitare il paziente, ma soprattutto nel valutare con spirito severamente critico i dati raccolti, formulando così diagnosi e indicazioni terapeutiche, secondo la lezione di Augusto Murri. E’ un dovere del medico, e un diritto del paziente, che l’attività clinica venga basata sull’evidenza clinica e sulle prove di efficacia, e non su opinioni personali non supportate da prove sperimentali.

“Le 15 Medicine: quale ci salverà?” / Rosario Brischetto e Franco Cosmi

Fin dal titolo il libro evidenzia le numerose e varie aggettivazioni che ha oggi la medicina, presentando le varie forme in cui oggi è declinata la cura del malato: dalla medicina scientifica alla medicina placebica, a quella non scientifica, “alternativa”, a quella tecnologica, ai risvolti religiosi e politici. Risulta subito evidente dalla lettura del libro che le varie forme di medicina presentate non sono affatto equivalenti fra loro in quanto a efficacia e capacità di dare salute. La domanda che gli Autori si pongono, e a cui cercano di rispondere, è: quale di queste medicine ci salverà? Gli Autori sostengono che ci salverà solo la medicina scientifica: cioè quella medicina che si fonda sul metodo sperimentale di galileiana memoria, che offre al sapere medico un metodo attraverso cui validare le conoscenze attraverso la ricerca e le sperimentazioni, che devono essere trasparenti, pubbliche e ripetibili da altri sperimentatori.

“Le 15 Medicine: quale ci salverà?” / Evidence Based Medicine

Nulla è definitivo in medicina e nella scienza. Perciò la ricerca scientifica e la ricerca clinica sono gli strumenti per migliorare le conoscenze, fino al punto in alcuni casi di sovvertirle. E sempre con la garanzia del metodo sperimentale. Le prove scientifiche ottenute tramite le sperimentazioni cliniche (i trials) rappresentano le fondamenta su cui è costruita la Evidence Based Medicine, e su cui sono fondate le Linee Guida: un metodo imperfetto e pieno di limiti, sottoposto a varie critiche, ma che fornisce utili riferimenti ai medici nella loro pratica quotidiana. Gli autori discutono delle ulteriori evoluzioni della EBM: la medicina personalizzata, la medicina narrativa, la medicina di precisione.

Le 15 Medicine: Quale ci salverà?La cura scientifica della malattia deve essere accompagnata dalla cura empatica del malato, che ha bisogno di speranza e compassione. Sapere medico e necessità di empatia sono per il medico i due strumenti che gli consentono di curare scientificamente la malattia, mentre con la sua sensibilità, esperienza ed arte cura il malato. La posizione assunta da Cosmi e Brischetto nel libro è univoca: non vi sono tante medicine, ma una sola, quella scientifica, basata sul metodo sperimentale. Essa deve essere adattata dal medico per ogni singolo suo malato, tenendo conto delle sue preferenze che vanno comunque governate e non assecondate quando vengono impiegate risorse pubbliche. La medicina scientifica, basata su dati scientifici e non sulle opinioni e le elucubrazioni degli esperti, è l’unica che garantisce il corretto operato del medico e la salute del paziente.

Christopher Scollo

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