S. Venerina / Un inno alla “misericordiosa Bellezza” lo spettacolo di cultura e solidarietà verso le comunità terremotate

“Abbiamo iniziato a muovere le acque ed a far sentire la nostra voce per ricreare la comunità”, sono state le parole con cui don Giovanni Marino ha definito quanto fatto nella serata “Laude alla misericordiosa Bellezza”, svoltasi lo scorso mercoledì 31 luglio, al parco Princessa di Santa Venerina. Lui, parroco del Sacro Cuore e di S. Venera, due chiese ancora chiuse al culto del menzionato comune, sottolinea, infatti, il disagio derivato alla vita di gruppo dei fedeli, che non possono svolgere in modo adeguato i momenti religiosi dopo il sisma del 26 dicembre e la necessità di porvi rimedio.

Da sx: Franzone, Grasso, Spina e Vecchio

A questo proposito si è svolta la serata di concerto di canti sacri, di poesie e di danza, promossa dall’Associazione La Voce dell’Jonio, in collaborazione con le due parrocchie, con la schola cantorum Maria Sanctissima Salus Infirmorum di Santa Maria Ammalati di Acireale e il patrocinio del Comune di Santa Venerina.
Una serata di solidarietà che ha registrato una positiva adesione e si è inserita in un percorso con altri appuntamenti, per la cui realizzazione hanno aderito i volontari del gruppo di raccolta fondi “Ricostruiamo la nostra comunità”.
La gioia della condivisione, in un momento che è stato allo stesso tempo di cultura e solidarietà, si è sviluppata nell’essere spettatori di esibizioni canore da parte di cinque corali della Diocesi di Acireale:  Pierluigi da Palestrina di Aci S. Antonio, il coro San Pio di Aci San Filippo, il gruppo strumentale Mater Salvatoris di Acireale, il gruppo seminaristi brasiliani Amigos ne la fè della comunità “Madonna della Tenda” di S. G. Bosco e la schola cantorum Maria Sanctissima Salus Infirmorum di Santa Maria Ammalati. Apprezzato anche l’intervento canoro del medico-musicista Gesuele Sciacca in duo con la moglie Daniela Greco.

Coro Pierluigi da Palestrina

I canti sacri, che hanno celebrato la bellezza di ciò che ci circonda e la lode a Dio Creatore per essa, hanno tenuto desta l’attenzione dei presenti, affiancati dalla recita di poesie e da spettacoli di danza, tutte espressioni in cui “la Misericordia divina si manifesta quotidianamente”, come affermato dalla teologa Letizia Franzone che, insieme ad Angela Spina, ha moderato la serata.
“L’esigenza nostra di mettere in scena un evento piacevole dal punto di vista culturale ha incontrato quella locale di realizzare l’iniziativa che richiamasse l’attenzione sul disagio vissuto dalla comunità”, ha spiegato Giuseppe Vecchio, direttore de La Voce dell’Jonio, che ha anche ribadito la possibilità che l’iniziativa viva una seconda esperienza.
“Si è voluto mettere in atto questo evento, che certamente non risolverà il problema, per far sentire alle comunità il sostegno e la solidarietà, nel pieno diritto di ricostruire le stesse”, ha dichiarato don Arturo Grasso, direttore dell’Ufficio pastorale delle comunicazioni sociali.
Sotto il cielo pieno di stelle si è articolata una serata che ha regalato serenità e spensieratezza a chi ha affrontato momenti difficili ed attende di ritrovare la vita comunitaria ed i luoghi di culto destinati ad essa. Quanto raccolto servirà per entrambe le comunità religiose.

Rita Messina