Scuola / Gli studenti di Acireale analizzano pro e contro del progetto Erasmus 2023

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Un Progetto Erasmus da riproporre e rivedere ascoltando in primis gli studenti stessi, quello proposto per il 2023 dal Liceo Gulli e Pennisi di Acireale, che ha accolto dal 14 al 18 novembre 2023 gli studenti del  Liceo francese Camille Jullian di Bordeaux. Il meritorio liceo acese ha avuto il piacere e l’opportunità di accogliere dei giovani ragazzi francesi provenienti da Bordeaux tramite il progetto Erasmus+. Lo scopo, come consuetudine, è quello di promuovere collaborazione, dialogo e sport. Durante la settimana sono state organizzate delle lezioni nel liceo e delle visite tra i posti di maggiore spicco della Sicilia Orientale. Le escursioni si sono basate anche sulle preferenze e richieste del liceo francese.

Scuola / Gli studenti di Acireale analizzano i meriti del progetto Erasmus 2023

Alcuni professori del Gulli e Pennisi si sono occupati dell’organizzazione delle lezioni, incentrate per lo più sulla cultura classica. La professoressa Di Pietra, docente di latino e greco, si è mobilitata per esporre agli studenti francesi ed italiani delle lezioni molto suggestive su alcuni autori, quali Omero, Pindaro e Virgilio. Ruolo altrettanto importante è stato quello degli alunni del triennio della sezione A, frequentanti la sezione EsaBac. Essi si sono proposti per fare da Cicerone durante le visite alla città di Catania, Siracusa e nell’isola di Ortigia.

Studenti Erasmus 2023 Acireale

Scopo del progetto era anche quello di valorizzare l’importanza dell’attività fisica. In quest’ottica si sono  organizzate partite di pallavolo e coreografie di danza, al fine di intrattenere e portare valori comuni, quali fair play, gioco di squadra e inclusività. Durante la settimana, gli studenti francesi si sono ritrovati peraltro in piena campagna elettorale studentesca. Nella giornata del 18 novembre gli ospiti hanno infatti anche avuto l’opportunità di entrare in contatto ed assistere ad un momento molto amato da tutti gli studenti: l’assemblea di istituto, per l’occasione finalizzata alla presentazione delle tre liste studentesche candidate.

Criticità e suggerimenti 

Cosa non ha funzionato? Nonostante gli obbiettivi positivi prefissati, si sono verificate alcune complicanze organizzative che hanno compromesso la piena realizzazione delle tabelle programmatiche previste. In primis, un’inefficiente comunicazione tra le scuole ha portato ad uno scarso e poco organizzato piano di incontri e gite che ha generato, a volte, disagi a professori e studenti italiani. Altra pecca è stato un sin troppo limitato rapporto umano tra studenti italiani e francesi: le interazioni minime, troppo poche, si sono verificate principalmente durante l’ultimo giorno, non consentendo così lo sviluppo di un legame più consistente.

A differenza dello scambio organizzato l’anno precedente, gli studenti di Bordeaux hanno alloggiato in un hotel e non ospitati a casa dei liceali italiani. Probabilmente è questa la principale ragione per la quale non si sono create le condizioni per una relazione più confidenziale. Altro fattore che ha forse influito nella carenza di una corrispondenza risiedeva nel fatto che gli omologhi francesi non studiano l’italiano: questo ha ristretto l’arricchimento che dovrebbe essere alla base di uno scambio.

licei erasmus

Cosa si può migliorare? Avendo sperimentato più esperienze del genere, gli studenti sono consapevoli ormai di cosa possa essere perfezionato per rendere la corrispondenza più arricchente ed efficace. Innanzitutto il planning delle attività sarebbe migliore se stabilito dal paese ospitante. Dovrebbe essere organizzato in anticipo e bisognerebbe evitare di effettuare cambiamenti, soprattutto dell’ultimo momento. Inoltre, per favorire lo sviluppo di un rapporto tra gli studenti, sarebbe fondamentale incitare all’organizzazione di attività extrascolastiche (momenti tra soli studenti), poiché proprio durante queste gli alunni stringono maggiormente loro amicizia e rafforzano anche la padronanza della lingua straniera.

 

A cura degli studenti Giorgio Amantia, Giuseppe Greco e Giulia Nicolosi del liceo classico Gulli e Pennisi, sezione EsaBac

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