Speciale CSVE-3 / Intervista a Cesare Scuderi, presidente del Cav di Giarre: “Aiutiamo la vita ad affermarsi”

Il Centro di aiuto alla Vita (CAV), espressione del Movimento per la Vita, è una associazione di volontariato che da ben dieci anni opera a Giarre per la tutela della vita umana sin dal suo inizio, per aiutare i genitori in difficoltà, per la formazione di una cultura di accoglienza della vita.
E’ proprio nella sede di via Quintino Sella, nei locali messi a disposizione del parroco di Gesù lavoratore don Nino Russo, che andiamo a trovare il presidente del CAV, Cesare Scuderi, il quale ci accoglie con un sorriso che diventa ancor più ampio quando, ogni tanto, qualche bambino si affaccia a salutarlo per mostrargli il giocattolo che ha ricevuto.

La torta dei dieci anni di attività del Cav

La torta dei dieci anni di attività del Cav

“Quando parliamo di vita intendiamo dal concepimento – ci precisa il presidente Scuderi – fino alla morte naturale. La nostra associazione è formata da volontari e professionisti come ginecologi, pediatri, psicologi, avvocati e così via che continuano ad aiutare, come hanno fatto in questi dieci anni per centinaia di casi, le mamme che a causa di una gravidanza inattesa o indesiderata sarebbero tentate di abortire. Proprio il sostegno e l’aiuto dei nostri volontari hanno convinto molte donne a portare a termine la gravidanza e posso assicurare che mai alcuna mamma si sia pentita di ciò”.

La tragica circostanza del neonato abbandonato nei giorni scorsi in un cassonetto dei rifiuti e poi deceduto, offre lo spunto al presidente Scuderi di parlare di una iniziativa altrettanto importante. “Essendo venuti a conoscenza di casi analoghi a quello di Palermo, da tre anni il CAV, in collaborazione col 118, ha realizzato la Culla per la Vita, che ha sostituito ciò che in passato rappresentava la ‘ruota degli esposti’: in pratica, in assoluto anonimato, è possibile lasciare un neonato in tale struttura che è dotata di un segnale che allerta immediatamente il servizio 118”.

Presidente Scuderi, ricevete finanziamenti per la meritoria attività che svolgete?

“A parte l’aiuto dei volontari e della Provvidenza, non riceviamo alcun contributo statale né ecclesiale. E’ la generosità della gente e grazie alle piccole iniziative per autofinanziarci che riusciamo a sopperire alle necessità delle mamme”.

– Il vostro intervento non si limita alla fase della nascita…

“Anche dopo la nascita la nostra sede continua ad essere un luogo di incontro per le mamme, che così hanno modo di confrontare e scambiare le proprie esperienze in modo da trovare solidarietà e soluzione a problemi che interessano un po’ tutte, in un clima che non esito a definire familiare”.

– Il ricordo più bello in questi dieci anni?

“Sicuramente il momento più bello è quello in cui, dopo la nascita, le mamme ti danno in braccio la loro creatura. L’opera del CAV è anche culturale: le mamme sono veicolo per affermare il valore della vita e fungono da stimolo per una maggiore sensibilizzazione di tutti”.

 

   Mario Vitale