Spettacoli / La storia d’amore tra Turandot e Calaf domani al Teatro Greco di Taormina

La storia dell’amore tra la fredda e bella Turandot e il giovane Calaf sarà rivissuta, sotto il cielo notturno, al Teatro Greco di Taormina, in una serata, martedì 3 settembre,  interamente dedicata all’opera lirica. Organizzata da Yap (Atelier Young Artist Plus), in collaborazione con il Festival Pucciniano di Torre del Lago e con l’Opera Carolina di Charlotte, l’evento è patrocinato dalla Regione Siciliana, dall’assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, dall’assessorato ai Beni Culturali e dal Comune di Taormina.

Articolata in tre atti, la vicenda narra la nascita del sentimento tra la figlia dell’imperatore della Cina e il figlio del vecchio re tartaro privato del trono. Turandot, resa cinica e spietata dagli avvenimenti storici accaduti in precedenza nel suo regno, mette alla prova i pretendenti che aspirano a sposarla con tre indovinelli da risolvere, da lei stessa ideati. Pena la decapitazione per chi non riuscirà nell’impresa. Vittima del suo stesso modo di agire, la giovane principessa dovrà poi scoprire il nome del ragazzo che, inaspettatamente, ha risolto gli enigmi, per non essere costretta a sposarlo. Intanto, l’amore è nato tra i due e si sviluppa progressivamente tanto da unirli, infine, per loro libera volontà.

L’opera di Giacomo Puccini fu realizzata tra il 1920 ed il 1924. Incompiuta dallo stesso, fu completata da Franco Alfano. Il soggetto richiama la fiaba per il teatro di Carlo Gozzi. Fu rappresentata per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano nel 1926, con il libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni.

Questa storia d’amore di altri tempi sarà realizzata al Teatro Greco con la regia di Enrico Stinchelli, già ideatore e conduttore del programma radiofonico “La Barcaccia” della Rai. A vestire i panni di Turandot il soprano georgiano Elina Ratiani, quelli di Calaf il tenore Marcello Giordani, che ne è anche il  produttore.

“La lirica è il nostro patrimonio culturale e va valorizzato e amato con la stessa dedizione dei personaggi pucciniani. Sono certo che produzioni liriche ambientate in scenari così suggestivi potranno attrarre un numero sempre maggiore di turisti”, ha dichiarato lo stesso, come si legge in una nota stampa. Ricco il cast, costituito da Maria Luisa Lattante, in sostituzione di Sharon Azriel, nel ruolo della fedele schiava Liù; Giovanni Guagliardo sarà il ministro Ping, Enrico Terrone darà corpo e voce al ministro Pong e Riccardo Palazzo al ministro Pang; Angelo Sapienza sarà il vecchio Timur. Marco Zarbano reciterà nel ruolo del Mandarino, Francesco Ruggeri in quello dell’imperatore Altoum e Franco Frisenna in quello del Principe di Persia. Le ancelle saranno Letizia Seminara e Claudia Ceraulo. Il Coro interscolastico “Vincenzo Bellini” sarà diretto da Daniela Giambra, mentre quello lirico siciliano sarà diretto da Francesco Costa, con maestri collaboratori Gaetano Costa e Ivan Manzella. La scenografia è di Paola Avallato e Mariarita Zappalà è l’aiuto regista. Ad occuparsi del trucco Alfredo Danese e Massimo Leotta. Infine, il direttore d’orchestra nonché maestro concertatore sarà James Meena ed i costumi sono stati realizzati da Franca Squarciapino.

Rita Messina