Sport / Tutti pazzi per il Padel covid free

Tutti pazzi per il Padel, sport “covid free”. Nell’anno funesto 2020 segnato dal Covid-19, che tante restrizioni e impedimenti ha fatto registrare nello sport, ha preso definitivamente piede nel nostro Paese una disciplina affacciatasi già da qualche anno ma riservata prima a poche nicchie: il Padel. Una vera e propria nuova mania sportiva che, numeri alla mano, sta dilagando in tutta la Penisola, con richieste di prenotazione di campi e materiale impennatesi proprio a partire dallo scorso marzo, in seguito allo stop imposto agli sport di contatto.

Cos’è il Padel: come si gioca?

La sospensione di diverse attività sportive ha generato infatti in primis la scoperta di questo gioco da parte di molti sportivi dediti ad altre discipline. Costretti a reinventare i loro hobbies, hanno subito un “colpo di fulmine” per questo “cugino del tennis”, diventato ormai gradita abitudine. Detto anche Paddle tennis, è uno sport totalmente economico, praticabile da persone di tutte le età: non richiede l’esecuzione di movimenti complessi e segue le stesse regole del tennis. Bastano due racchette da Padel, una stanza ampia e senza ostacoli e una rete o lenzuolo per delimitare l’area di gioco, ai lati della quale le pareti garantiscono che la pallina rimanga sempre in movimento.

Padel, da sport per ricchi a popolare

Nacque negli anni ‘70 in Messico in una grande casa privata e negli anni ’80 arrivò prima in Spagna, quindi in Francia, USA e Brasile. Dagli anni ‘90 in poi ha iniziato ad essere praticato, seppur da piccole nicchie, a livello planetario. Ottimo antistress, dinamico e socializzante, richiede concentrazione sul gioco ma allo stesso tempo rilassa corpo e mente, riducendo molti rischi di infortunio rispetto agli sport di contatto. Consente di migliorare i riflessi, tonifica i muscoli, brucia calorie ed è uno sport perfetto per lo sviluppo dei bambini.

I numeri della “Padel mania” in Italia

Nell’Italia dello sport sospeso il Padel conta quasi 12 mila tesserati e spesso, per potersi prenotare in un campetto, bisogna adattarsi a notevoli liste d’attesa. Nell’ultimo anno, nel Belpaese ferito sono stati costruiti più di 600 campi da padel, di cui circa 170 solo a Milano (tra i quali un centinaio indoor). Basti pensare che, al momento, ogni 8 minuti viene registrata una richiesta di preventivo per la costruzione di un nuovo campo di Padel in Italia. Molti centri sportivi prendono prenotazioni a una settimana di distanza perché solitamente già sold out, con copertura di fasce orarie tradizionalmente più ostiche nel periodo autunno-inverno.

Boom di prenotazioni Padel

Nel Meridione si registra un +77% rispetto all’anno precedente, mentre nel centro Italia un +17%. Più difficile la situazione legata al Nord Italia per le limitazioni imposte dal DPCM ai campi indoor e la presenza, tendenzialmente, di più zone rosse/arancioni che hanno contenuto la presenza di amatori. A registrare i maggiori incrementi, Abruzzo, Sicilia e Sardegna, ma la città che detiene il primato per quanto riguarda il numero di campi e strutture sportive resta ovviamente Roma.

Padel in carrozzina

Padel in carrozzina, sport #OltreLaBarriera

La nuova disciplina è già sinonimo di inclusione sociale. Il padel in carrozzina ad esempio è oggetto di interesse per molteplici associazioni: in Lazio, Toscana, Sicilia, Sardegna e Piemonte diversi progetti sono già partiti. Tra i primi, il Circolo Canottiere Aniene, che già da tempo investe in scuola Padel e Padel in carrozzina: su quasi 60 ragazzi della scuola, sei atleti sono disabili e si allenano anche due volte a settimana, seguiti passo passo e grazie all’acquisto di carrozzine specifiche su misura da parte del circolo.

Federtennis e Padel

Anche la Federazione Italiana Tennis si è già detta pronta a sostenere il settore. Il coordinatore del Comitato Padel, Gianfranco Nirdaci, conferma: “con il Padel in carrozzina siamo all’anno zero, al momento abbiamo fatto proseliti con una forte risposta da parte dei Circoli. Il nostro progetto è prendere i migliori atleti e organizzare un torneo a livello nazionale, che parta anche da fasi regionali. Per il 2021, do la mia parola, anche il Padel in carrozzina sarà presente agli Internazionali di Roma. Chiameremo i migliori giocatori di ogni regione”.

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