Taormina / Seconda tappa del “Tortuga Tour” di Antonello Venditti: “Sono stato sempre legato alla Sicilia”

Dopo lo Stadio Olimpico di Roma che ha segnato il suo ritorno live, Venditti ha esordito, ieri sera, con il suo “Tortuga Tour 2015”, nello splendido e suggestivo Teatro Antico di Taormina per poi continuare il 19 Settembre al teatro Verdura di Palermo.

Tortuga_4Toccanti, le parole proferite dal figlio di un militare e di una professoressa di latino e greco (mentre scorrevano alle sue spalle immagini di Falcone e Borsellino), che ha tenuto a sottolineare nelle sue brevissime riflessioni, “mi accusano che durante i concerti parlo troppo quindi sarò breve, spazio alla musica” e poi ha proseguito “sono stato sempre legato alla Sicilia, ed ho dedicato canzoni come Stella, legata indissolubilmente a questa terra; a Falcone, Borsellino, gli uomini della scorta, non nascondendo l’emozione di cantarle proprio a Palermo.” Ed ancora “la Sicilia è importante per l’Italia, per il mondo… e quando mancano certe persone, certe eccellenze, mancano gli eroi, i piccoli eroi, gli eroi minori, che danno la vita ogni giorno perché credono in qualcosa in cui non crede più nessuno, cioè lo stato, le istituzioni. Dopo anni di disunione io ci terrei tantissimo a che l’Italia diventasse un paese completo, con tutte le sue isole, i suoi non-ponti. Sarebbe ora che diventassimo un paese bello quale siamo.”

Tortuga_3Antonello ha presentato l’ultima fatica discografica “Tortuga” regalando ai fans un Venditti più libero, sorprendente, nuovo ma pur sempre con un filo rosso a cui rifarsi per ricomporre il mosaico di tutta una vita; infatti lascia ampio spazio alle vecchie canzoni, oramai pietre miliari della storia della musica italiana.

Uno spettacolo coinvolgente: una coreografia di luci, chitarre ed al centro… lui, il pianoforte, compagno preferito delle sue composizioni musicali. Da scaletta, non potevano mancare Ci vorrebbe un amico, Alta marea, Unica, Notte prima degli esami, Lilly e tanti altri; per poi continuare con brani estratti dall’ultimo album “Tortuga”, pubblicato lo scorso aprile, il cui nome deriva dall’isola, ma in questo caso dal bar situato di fronte al liceo classico statale “Giulio Cesare” di Roma, fondamentale nella vita emotiva del cantautore e per cui ha scritto una canzone. Per tutto il concerto ha dominato il palcoscenico incantando i fans con destrezza e spontaneità, accompagnato dal pubblico e da scroscianti applausi. Lo spettacolo che ha avuto una durata di tre ore senza sosta alcuna, si è concluso con il brano Grazie Roma.

Ancora una volta Venditti ci stupisce, come sa fare lui, con quel sorriso stampato sulle labbra, il suo essere solare, le sue commoventi riflessioni su quanto ci circonda, ammaliandoci e facendoci sognare ed emozionare con le sue canzoni.

Maria Pia Risa