Teatro Massimo Bellini / Turandot di Puccini inaugura la Stagione artistica 2024

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conferenza stampa presentazione Turandot

La Stagione di Opere e Balletti, siglata 2024, del Teatro Massimo Bellini è oramai al suo debutto. La prima opera in calendario è Turandot di Giacomo Puccini, di cui si celebra, nell’anno corrente, il centenario. Turandot, in scena dal 12 al 20 gennaio, è già sold out per le sette rappresentazioni programmate. In più, il capolavoro incompiuto, nel suo finale, sarà eseguito avvalendosi della versione scritta da Luciano Berio nel 2001.

La presentazione dell’evento si è tenuta nel foyer del Teatro Bellini, tempio etneo della musica. Essa è stata partecipata da Giovanni Cultrera di Montesano (sovrintendente), Fabrizio Maria Carminati (direttore artistico), Eckehard Stier (direttore d’orchestra), Alfonso Signorini (regista), Salvatore Vicari (direttore amministrativo). L’incontro, animato dagli autorevoli intervenuti, è stato coordinato da Caterina Rita Andò (giornalista responsabile della comunicazione del Bellini).

Allestimento scenico per Turandot
Allestimento scenico per Turandot

Eckehard Stier dirigerà la Turandot

Così l’opera pucciniana, interpretata secondo le sinergie artistiche dell’edizione attuale e il finale di Luciano Berio, vedrà sul podio Eckehard Stier. La regia sarà a cura di Alfonso Signorini e l’Orchestra e il Coro afferiscono all’ente lirico etneo. Tra gli interpreti vocali, si menzionano, poi, i soprani Daniela Schillaci e Anastasia Boldyreva – che si alterneranno nel title role. Ed ancora i soprani Elisa Balbo e Cristina Arsenova nella veste di Liù.
Si ricordano, a seguire, i tenori Angelo Villari e Marco Berti per l’interpretazione del principe ignoto Calaf. Ed ancora, i bassi George Andguladze e Gianfranco Montedoro per il ruolo di Timur. In più, il tenore Vincenzo Taormina, il baritono Salvatore Pugliese e il basso Blagoj Nacoski saranno rispettivamente i dignitari imperiali Ping, Pang e Pong. Il cast della compagnia si completa con il tenore Mario Bolognesi nella veste dell’imperatore Altoum e il basso Tiziano Rosati nel ruolo di un mandarino.

Il dramma lirico di Giuseppe Adami e Renato Simoni consta di tre atti. Esso “rivivrà nello spettacolare allestimento che vede insieme il Festival Pucciniano di Torre del Lago e il Teatro Nazionale Georgiano di Tbilisi, con le scene di Carla Tolomeo e i costumi di Fausto Puglisi, le une e gli altri ripresi da Leila Fteita”.

Abito di scena di Turandot
Abito di scena di Turandot

Richiesto maggiore coinvolgimento della Regione nelle attività del Teatro

Anche Elvira Amata, assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, ha rimarcato la valenza culturale del Teatro Massimo Bellini di Catania nel panorama siciliano. Si è soffermata, altresì, ad elogiare la caratura delle programmazioni proposte al grande pubblico.

L’ente lirico-musicale etneo, dal canto suo, auspica un maggior coinvolgimento della sfera regionale alle attività del teatro. Il fine è di potenziare, mediante risorse dedicate, la struttura e l’esistenza stessa dell’ente per divenire, in continuo crescendo, centro incubatore della vita culturale, sociale e inclusiva della città etnea. Questo il messaggio del sovrintendente Cultrera. Stante le news contingenti, il canto lirico è, addirittura, in elenco tra i patrimoni immateriali dell’Unesco!

Gli altri titoli della stagione di opere e balletti 2024

Secondo il palinsesto del cartellone artistico, sono in programma sette spettacoli: 5 di lirica e 2 di danza. Nella fattispecie, la sequenza delle attività lirico-coreutiche si apre con il capolavoro pucciniano Turandot e si snoda lungo l’intero anno solare.

Gruppo di attori lirici dell'opera Turandot
Gruppo di attori lirici dell’opera Turandot

Riguardo alle altre rappresentazioni, Fabrizio Maria Carminati (direttore artistico e bacchetta di chiara fama) parla di un omaggio alla letteratura siciliana. In particolare, il riferimento è ad un specifico dittico di melodrammi, posti in musica, da Marco Tutino.
A quest’ultimo, è stata commissionata da parte del Teatro Massimo Bellini la rivisitazione de “Il berretto a sonagli”. L’opera è tratta dalla commedia di Luigi Pirandello, su libretto dello stesso Tutino. Essa, in aggiunta, sarà abbinata all’atto unico “La Lupa”, ispirata alla novella di Giovanni Verga, rappresentata per la prima volta nel 1990 su libretto di Giuseppe Di Leva.

Infine, riguardo agli spettacoli di danza, si ricorda la messa in scena de “Il lago dei cigni” (dal 24 al 28 gennaio). Seguendo il canovaccio accademico e classico-coreutico, Il lago dei cigni di Čajkovskij è riproposto secondo la coreografia di Aleksej Fadeecev, a sua volta mutuata dall’originale di Petipa e Ivanov. Il corpo di ballo e solisti proviene poi dal Teatro Nazionale Georgiano di Tbilisi.

In chiosa, il Teatro Massimo Bellini apre, al grande pubblico interessato, la sottoscrizione di nuovi abbonamenti per l’intera Stagione di opere e balletti. Buona visione d’autore, secondo una veduta lirico-musicale!

 

Luisa Trovato

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