Tecnologia / 5G: ma tutela la salute e l’ambiente?

Il sistema della comunicazione elettronica ed il telefono mobile occupano un importante spazio nel quadro delle “scelte strategiche “ che gli imprenditori del settore hanno programmato, con investimenti in pubblicità e strumenti tecnici. Con un imponente apparato organizzativo, i diversi modelli di telefoni portatili, procurano ad un pubblico ampio, interessato ed esigente, tutti gli strumenti essenziali al Way of Life degli anni duemila.

5G: uno sviluppo imponente , ma in grado di rispondere agli appelli del mondo scientifico, con le misure necessarie a tutela della salute?

Questo sviluppo della comunicazione elettronica, di grande rilevanza tecnologica, e motore “trainante“ di molte economie mondiali, ha inevitabilmente sollevato preoccupati allarmi ed interrogativi importanti dalla vasta comunità scientifica. Tutti gli ultimi sviluppi della comunicazione elettronica, compresi WI – FI, cordless, Smartphone e via dicendo, hanno dimostrato di portare danni all’ ambiente e alla salute. Gli appelli proposti peraltro fino ad oggi, sono stati inascoltati ed il problema non ha trovato ancora soluzione.

5G: come il coronavirus ha sconvolto l’etica del liberismo economico


Appelli inascoltati, dunque. Perché? Per carenza della necessaria collaborazione che deve indirizzare ad una equa composizione di tutti gli interessi coinvolti. Il coronavirus ha però fatto irruzione sulla scena mondiale, ed ha obbligato tutti a correre ai ripari, con mezzi adeguati contro la pandemia. Ha pure  fatto riscoprire antichi valori, che parevano confinati ad un livello secondario. La solidarietà ed il rispetto verso la persona e la dignità della persona, il coraggio e la fortezza d’animo, la tolleranza e la disponibilità verso gli altri, sono in verità tutti beni insostituibili della civile convivenza. Valori inossidabili anche per una comunità internazionale, forse troppo preda della globalizzazione finanziaria.

5G: un nuovo modello di sviluppo per il post – pandemia

Una pandemia sorta e sviluppata su un territorio bisognoso di cure, materiali e spirituali.        Le cure materiali: l’uomo predatore deve invece preservare le risorse del Pianeta, senza depauperare i beni della Terra. Evitando un progetto di sfruttamento ambientale che si è dimostrato spesso egoista ed irresponsabile.
Le cure spirituali: la relazione col prossimo deve avvenire attraverso la disponibilità e la carità.

Da questi due concetti, si può argomentare che s’impone allora la necessità di abbandonare il modello di sviluppo che ci ha guidato fino ad ora. Il Leader della non – violenza e premio Nobel per la Pace, Martin Luther King, auspicava che la comunità mondiale potesse avviarsi verso l’etica della comunità. Cioè verso l’etica di una convivenza comunitaria, rispettosa dei diritti di tutti, rinunciando all’egoismo ed al caos.5G, antenne

5G, quali interessi più importanti: la salute o la produzione?

La morsa del virus sul Pianeta ha posto drammaticamente in primo piano la urgente necessità di  approntare ogni mezzo a tutela, in via prioritaria, della salute di tutti.
Anche la Costituzione del 1948 pone il bene – salute prima degli interessi della produzione e colloca l’art.32 entro la parte riservata ai rapporti etico – sociali. Mentre disciplina l’attività produttiva all’art.41 e sotto il titolo III, nella parte riservata ai rapporti economici.

Significativa è la previsione contenuta nella Carta, secondo la quale l’iniziativa economica non può essere esercitata in modo da costituire un pericolo per l’utilità sociale, la sicurezza, la libertà e la dignità umana. Ecco, dunque, posti i limiti entro cui l’attività imprenditoriale deve organizzarsi. Le tutele della vita, della salute, della dignità delle persone e dell’ecosistema rappresentano pure oggi i preziosi pilastri per qualsiasi comunità del Mondo che dimori ed operi.

I piani per il 5 G e gli avvertimenti della Commissione Europea e della 9^ Commissione della Camera dei deputati.

I Piani economici hanno previsto che anche il nostro Paese si adegui alla comunicazione elettronica, secondo gli ultimi sviluppi tecnologici, provvedendo ad introdurre il 5G telefono mobile di 5^ generazione). Si è provveduto a riorganizzare il nuovo Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (PNRF), in base agli accordi  internazionali ed europei con l’ingresso di nuove tecnologie e la riduzione della banda destinata alle trasmissioni  televisive, a favore delle reti di comunicazione 5G.

Il 7/2/2019, è stato approvato il Piano Nazionale di Assegnazione delle frequenze e la 9^ Commissione della Camera dei Deputati ha già promosso una indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle comunicazioni, con particolare riferimento al passaggio al 5G.
La Commissione Europea ha predisposto piani per il “dispiegamento tempestivo e coordinato in Europa delle reti 5G.

“Ma, il 29 Gennaio 2020, la medesima Commissione ha affrontato anche il problema degli strumenti concordati con gli Stati membri, contenenti “misure per minimizzare i rischi di sicurezza connessi al lancio del 5G ….. e per il dispiegamento del 5G sicuro “. Anche in considerazione del fatto che le caratteristiche proprie del 5G sono la maggiore velocità durante la trasmissione dei dati, ed i modesti ritardi nelle diverse applicazioni.
Maggiore velocità porta maggiore pericolo, secondo i canoni dell’educazione civica stradale: ciò vale pure per i rischi annessi al lancio del 5G ed all’avvento delle nuove tecnologie?

La Commissione della Camera dei Deputati, sulla materia dell’inquinamento da onde elettromagnetiche, ha avuto la sensibilità di richiamare “al proseguimento della ricerca sugli effetti a lungo termine delle emissioni elettromagnetiche”. Ma, sta di fatto, che i risultati delle ricerche sono già cospicui oggi, e sono pure sotto gli occhi di tutti.

5G: le rilevanti scoperte medico – scientifiche

Occorre però rilevare che la tecnologia della comunicazione senza fili ha trascurato di allestire i necessari investimenti industriali, idonei a minimizzare gli effetti della comunicazione elettronica, sulla salute e sull’ambiente. Vi sono stati, infatti, mezzi di tutela approntati per le comunità e le aree, interessate dal raggio d’azione delle onde elettromagnetiche?

Fino ad oggi, nella generalità dei casi, essi sono quasi del tutto inesistenti ed ove approntati, in misura modesta, appaiono certamente scarsi ed inadeguati. Viceversa, dall’altro lato, possiamo già prendere atto dei risultati derivanti da decenni di ricerca indipendente. Frutto di un impegno serio e responsabile di gruppi di scienziati, impegno promosso già da tempo.
I risultati sono estremamente preziosi, e rivestono un interesse fondamentale e di  valore, ove esaminati e valutati con la mente libera da preconcetti o pregiudizi. E con l’animo certamente sgombro da conflitti d’interessi di qualunque genere.

Ernesto Burgio
Ernesto Burgio

5G: i risultati emersi dagli studi del professor Burgio

Il professor Ernesto Burgio è da lungo tempo impegnato col suo gruppo di ricerca ECERI ( European cancer and enviroment research institute ) di Bruxelles. E sul suo lungo studio è giunto ormai a numerosi punti fermi sugli effetti dei campi elettromagnetici verso la salute umana. Detto studio ha avuto il sostegno dei collaboratori della SIP ( Società Italiana Pediatri ).

Secondo l’illustre studioso, non solo esiste un collegamento tra tumori ed uso dello Smartphone, ma “è ormai documentato da decine di studi internazionali ed andrebbe preso seriamente in considerazione, in relazione ai bambini ed addirittura ai feti“. Le onde elettromagnetiche modificano il genoma, ed i più sensibili sono i bambini ed i feti.

Ugualmente pericolosi i flussi della telefonia mobile

I risultati delle ricerche, condotte fino ad ora, hanno un valore insostituibile perché, anche se si tratta di radiazioni non ionizzanti, i flussi della telefonia mobile sono ugualmente pericolosi, Essi, infatti,  hanno la capacità di rendere instabile il genoma, inducendolo a produrre proteine dello stress e disturbando la programmazione e l’espressione del DNA “.
In caso di esposizione prolungata nel tempo ( oltre i 10 anni ) aumentano i rischi di alcuni tumori ( p.es., quelli cerebrali ). Gli aumenti di questi tumori sono già in atto. Le cellule più sensibili sono le staminali e quelle embrionali. Il professor Burgio è assolutamente convinto, in base ai chiari risultati delle sue ricerche, che “gli effetti più gravi rischiamo di vederli nei prossimi decenni, nelle nuove generazioni. Sotto la forma di disturbi dello sviluppo è già in atto un grande aumento delle patologie legate ai disturbi del neuro sviluppo in tutto il nord del mondo “.

La scoperta sensazionale, dovuta ad anni di lunghi  studi del professore, è che le mutazioni del DNA non possono solo essere legate a semplice usura del DNA, quindi imprevedibili e non prevenibili. Ma sono, invece, la conseguenza di stress epigenetico, prolungato che poi si trasforma in danno genetico.

“Il cancro visto come il prodotto finale di un lungo percorso di condizionamento e  trasformazione della segnaletica intercellulare “. Se le leucemie ed i tumori al cervello sono in costante aumento, risultano implicati anche alcuni fattori ambientali, quali i campi elettromagnetici, legati all’uso dei cellulari.
In Italia, sono stati registrati 175 casi per milione di abitanti, ben più elevati, rispetto ai 158 degli Stati Uniti ed ai 140 della media europea.

5G: i risultati emersi dallo studio del professor Grimaldi

Settimio Grimaldi
Settimio Grimaldi

Le conseguenze dell’inquinamento elettromagnetico non sono però solo quelle confinate alle malattie incurabili. La vicinanza alle fonti di radiazioni non ionizzanti provoca una condizione di pesante stress per tutti coloro che dimorano nelle zone circostanti. Sono stati accertati gravi sintomi di elettrosensibilità, quali mal di testa, irritazioni cutanee, insonnia, disorientamento spaziale, perdita della memoria, acufeni.

L’elettrosensibilità diventa in alcuni casi una condizione completamente invalidante, che costringe la persona ad una continua fuga dalle radiazioni. Secondo il biofisico Settimio Grimaldi, del CNR di Roma, gli effetti dannosi, provocati dai campi elettromagnetici, sono di tipo biologico e termico. “Sono rilevanti le conseguenze nocive sul sistema nervoso centrale, le cui proteine, rese malfunzionanti, si legano al sopraggiungere di patologie, quali demenza senile e schizofrenia”.

Conclusioni

I risultati delle ricerche condotte fino ad oggi dalla Scienza, devono indurre ad una grande prudenza ed alto senso di responsabilità tutte le parti. Cioè i soggetti economici, investitori di enormi somme nella comunicazione elettronica, il Parlamento ed il Governo. Ma anche  le Agenzie di controllo chiamate ad accertare i livelli d’inquinamento raggiunti, gli Enti locali e tutte le Autorità preposte.

La pandemia ed il coronavirus devono far riflettere e ragionare le comunità del mondo sulle conseguenze, per il sistema di vita sul nostro Pianeta, di scelte non sufficientemente equilibrate e meditate, che sconvolgono equilibri biologici e naturali, che provocano gravi malattie, che deturpano la fauna aviaria e la flora, che trasformano l’intero equilibrio del nostro Pianeta e le sue condizioni di vita. Non dovrebbe prevalere mai la spinta al guadagno e al successo fino al punto da sconvolgere i delicati equilibri della Terra, e collocare l’io individuale al posto di Dio. Quella sarebbe la condizione estrema che muterebbe il ruolo dell’uomo nella comunità, il ruolo di mero usufruttuario; cioè di mero fruitore delle risorse del Mondo, senza alterare mai l’ effettiva sostanza di esse.

Severo controllo sull’uso delle risorse del pianeta

La convivenza civile impone un severo controllo democratico sull’uso delle risorse del Pianeta. Un controllo democratico che sia idoneo ad accertare, per esempio, in qualsiasi momento  della giornata, il livello raggiunto dalle emissioni elettromagnetiche. E non soltanto in sporadici casi, peraltro mai organizzati a sorpresa, come ci si dovrebbe aspettare da un ente preposto al controllo.

E’ auspicabile che vi sia un livello di protezione dall’inquinamento elettromagnetico, ben superiore a 6 V/m, per esempio 0,6 V/m, come raccomandato da vari studiosi.
L’ auspicio è che l’emergenza che l’intero Pianeta sta vivendo, serva a far riflettere su una domanda che tutti dobbiamo porci. Quali convincimenti morali e regole ci apprestiamo a trasmettere alle future generazioni ?

Sebastiano Catalano

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