Terme di Acireale / “Aperte per cure tutto l’anno”, una volta. Ma intanto riapre il Parco

All’inizio dell’estate, un amico mi segnalò che in una vetrina all’angolo tra via Paolo Vasta e Piazza Cusmana – la vetrina di una delle tante botteghe chiuse del centro storico – c’era affissa una locandina pubblicitaria delle Terme di Acireale, in cui si diceva che lo stabilimento termale era aperto per cure tutto l’anno.

1-locandinaIncuriosito, andai a controllare: in effetti la locandina c’era, ma – cosa strana – il manifesto era nuovo e sembrava attaccato di fresco. “Vuoi vedere – pensai – che, a mia insaputa, senza dire niente e senza fare pubblicità, hanno riaperto le Terme?”. Sempre più incuriosito, ma anche contento del fatto che la cosa potesse essersi verificata davvero, andai a fare un salto in via delle Terme. Ma qui lo sconforto è stato totale: non solo il cancello d’ingresso era inesorabilmente chiuso, ma c’erano dei segni inequivocabili che tale situazione durasse da parecchio tempo, perché da una delle sbarre pendeva un avviso di interruzione di energia elettrica già mezzo sgualcito e tra una sbarra e l’altra era visibile qualche bella e iridescente ragnatela; inoltre davanti al cancello c’erano foglie e residui vari di spazzatura, mentre un cassonetto, piazzato proprio accanto al cancello con il coperchio aperto, faceva traboccare parte del suo contenuto e dei suoi effluvi.

Così si presentava l'ingresso delle Terme all'inizio dell'estate

Così si presentava l’ingresso delle Terme all’inizio dell’estate

Sbirciando all’interno del parco, si potevano vedere foglie secche, residui di piante incolte, spazzatura, rami d’albero cadenti, erbacce dappertutto: un desolato stato d’abbandono che pervadeva ogni cosa, aiuole, vialetti, siepi… Non sentendomi ancora soddisfatto, ho fatto il giro dalla statale 114 (la litoranea) e sono andato a vedere la situazione dalla parte dell’ingresso posteriore. Ma anche quest’altro cancello era chiuso e bloccato da una catena arrugginita con un grosso lucchetto altrettanto arrugginito. Addirittura le piante rampicanti e le erbacce avevano invaso tutto, compresi i viali, i muretti ed il cancello stesso. Mentre accanto al cancello campeggiava, pomposamente e quasi beffarda, l’insegna scolorita del “Caffè Parco delle Terme”. A quel punto ho pure rinunciato a constatare la situazione delle “nuove” Terme di Santa Caterina, avevo già visto troppo: a tutto c’è un limite!

Anche una bella ragnatela decorava il cancello d'ingresso

Anche una bella ragnatela decorava il cancello d’ingresso

Son voluto tornare a piazza Cusmana a rivedere la fatidica locandina: magari si era solo trattato di un sogno, di un’illusione ottica o di un abbaglio dovuto al sole già quasi estivo. Ma no, la locandina era davvero lì, a fare bella mostra di sé e ad illudere i passanti, e ci è rimasta fino alla fine dell’estate, dopo di che è stata strappata o ricoperta da altri manifesti. L’anonimo che l’aveva piazzata lì forse se l’era ritrovata in casa ancora in buone condizioni ed aveva avuto la bella idea di collocarla lì, forse con lo scopo di evidenziare una situazione per la quale Acireale ed il suo hinterland – e naturalmente i relativi cittadini – soffrono ormai da diversi anni.

Il giorno della riapertura del parco delle Terme

Il giorno della riapertura del parco delle Terme

Però… verso la fine di luglio un nuovo evento ha piacevolmente colto di sorpresa gli acesi: un incontro, una conferenza tenuta nel salone dell’associazione culturale “Costarelli”, all’interno del riaperto omonimo caffè di piazza Duomo – un’altra storica istituzione acese che rischiava di scomparire – ha prospettato la possibilità di riaprire il parco delle Terme “Santa Venera”. Promotori dell’iniziativa sono stati proprio il presidente della neo-costituita associazione “Costarelli”, Mario Di Prima, e il commissario straordinario delle Terme, Gianfranco Todaro. Molti acesi hanno accolto con scetticismo la proposta, molti altri con speranza. Hanno avuto ragione i secondi, perché il parco delle Terme – come tutti sanno – è stato veramente riaperto il 2 ottobre scorso, con una grande festa di cui parliamo in altra parte del nostro  giornale (https://www.vdj.it/?p=43502), e con grande gioia e soddisfazione di tutti.

Ma allora, più che un sogno, quella locandina appesa da mano anonima è stata proprio un segno premonitore. Ma allora c’è davvero speranza? Le Terme di Acireale possono avere un nuovo futuro? È quello che tutti ci auguriamo!

Nino De Maria