Valverde / Rinnovati i campetti sportivi comunali, simbolo di riscatto e aggregazione sociale

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Valverde Ingresso centro polisportivo

Martedì 11 novembre è stata per Valverde una giornata importante per l’ inaugurazione dei rinnovati campetti sportivi comunali, intitolati al Beato don Pino Puglisi,  simbolo di coraggio, impegno e legalità.
Un progetto voluto e realizzato dall’Amministrazione guidata dal sindaco Domenico Caggegi, che continua a investire su spazi destinati alla gioventù, allo sport e all’aggregazione sociale.
Obiettivo pienamente raggiunto, questo, che intende restituire alla collettività luoghi sicuri e moderni dove crescere e condividere valori positivi.panoramica dei campetti sportivi

In una mattina soleggiata, degna della più consolidata tradizione dell’estate di San Martino, il triste abbandono che aveva etichettato quell’ intera area come luogo di degrado e di vandalismo, ha avuto i minuti contati.
Alla presenza del primo cittadino di Valverde e di autorità civili, militari e religiose, si è dato fiato al cosiddetto fischio di inizio.
Esso ha segnato la ripresa ufficiale delle attività sportive in quel comprensorio ritenuto depresso e mal frequentato. Luogo che, da quel momento, è divenuto espressione di riscatto. Dopo un accurato percorso di ripristino, lo si è restituito  alla comunità  affinché, essa possa avvalersi degli indiscussi valori dello sport.

I presenti all’inaugurazione

Ministro per lo Sport Andrea  Abodi e sindaco  Giuseppe Caggeggi
Ministro per lo Sport Andrea Abodi e sindaco Giuseppe Caggeggi

Erano presenti all’ evento: il Ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi; l’assessore regionale all’Agricoltura e vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino. Il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti;  il Prefetto di Catania, Pietro Signorello. La presidente del Consiglio comunale di Valverde, Rossana Epaminonda con il vicesindaco Costantino Saeli. Gli assessori  Carlo Pappalardo e Filippo Villanova e alcuni consiglieri  tra cui Gaetano Spina e Vincenzo Li Pira. I Padri Agostiniani scalzi del Santuario di Valverde; la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo statale “P.Gabriele Allegra”, Patrizia Argentino. E anche diversi rappresentanti delle istituzioni locali, delle Forze dell’ordine e del mondo associativo e sportivo.

Valverde / Festoni e stendardi all’inaugurazione dei campetti sportivi

vescovo Raspanti in campo
Il simbolico calcio d’inizio del vescovo Raspanti

Per l’occasione il centro polisportivo si è pavesato a festa con festoni e con gli stendardi appartenenti agli enti intervenuti, segno di come il lavoro in rete abbia reso possibile un audace progetto, che ha quasi  del miracoloso. Il recupero dello storico campo sportivo polifunzionale, da tempo affossato nel totale abbandono e la successiva trasformazione in un impianto moderno in grado di ospitare gare sportive a diversi livelli, è uno dei tanti obiettivi centrati da questa amministrazione.

L’inaugurazione è stata preceduta dall’ingresso in campo di una rappresentanza delle scolaresche valverdesi che, gagliarde, sventolavano vivaci bandierine tricolori.
Ha assistito alla cerimonia un pubblico numeroso che, con scroscianti applausi, ha manifestato il suo calore e la sua approvazione.

Il calcio d’inizio del vescovo Raspanti

Autorità nel Santuario di Valverde
Autorità nel Santuario di Valverde

Dopo la parte oratoria dell’inaugurazione, si è svolto un momento dal forte valore simbolico: il tradizionale calcio d’inizio che, per l’occasione, è stato simpaticamente avviato in campo dal nostro vescovo.
La festa è proseguita con il trasferimento delle autorità nel Santuario di Valverde, dove i Padri agostiniani scalzi hanno fatto ammirare agli invitati l’immagine della Madonna di Valverde.
Gli illustri ospiti sono rimasti affascinati dalla storia e dalla tradizione di un tempio che si colloca tra i più antichi della Diocesi di Acireale. L’evento si è concluso con ampia soddisfazione di tutti. E’ riuscito, infatti, a riunire la cittadinanza per celebrare lo sport come valore condiviso di crescita umana e di aggregazione sociale.

 

Marcello Distefano