Valverde / Sabato 28 gennaio “A colloquio con gli antichi”, primo di cinque incontri culturali della Pro Loco

Sabato 28 gennaio alle 19 si terrà il primo di una serie di incontri di lettura di classici greci e latini nella sala “Giuseppe Fava” della biblioteca comunale di Valverde, sita in corso Vittorio Emanuele 12.
“A colloquio con gli antichi” è il titolo che racchiude i cinque appuntamenti  finanziati dal Ministero e tenuti dal prof. Rocco Schembra;  la Pro Loco di Valverde, presieduta da Mario Tosto, vicepresidente Angelo Strano, ha partecipato infatti ad un bando ministeriale e vinto il progetto “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, finanziato dal Ministero della gioventù e del servizio civile nazionale.

«Questi  incontri – ha dichiarato Tosto -vanno ad impreziosire ciò che precedentemente abbiamo realizzato, il progetto tende a valorizzare inoltre alcune strutture comunali».

La Pro Loco, infatti, non solo gestisce la biblioteca comunale di Valverde, si occupa anche di Villa Cosentino in cui ha sede il “Museo delle conchiglie”, attualmente non fruibile poiché necessita di lavori di restauro che partiranno grazie al progetto. Da diverso tempo la biblioteca  è sede di incontri culturali; tra i relatori delle precedenti conferenze, Alfonso Sciacca, professore di latino e greco, ex preside del liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale e Lorenzo Marotta, docente di storia e filosofia, ex preside del liceo scientifico “Archimede” di Acireale.Gli incontri della rassegna “A colloquio con gli antichi” si terranno una volta al mese fino a maggio; sabato 28 si partirà con le letture e i commenti a Seneca, importante filosofo e drammaturgo latino; il 18 febbraio si proseguirà con Platone, il 25 marzo con Lucrezio, il 9 aprile con Marco Aurelio e il 20 maggio con Agostino. Saranno tenuti da Rocco Schembra, docente di latino e greco al liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale, di letteratura patristica nella facoltà Teologica di Sicilia allo Studio S.Paolo di Catania, e presidente dell’ Aicc (Associazione italiana cultura classica), sede di Acireale . Gli incontri avranno inzio tutti alle 19 e saranno accompagnati dal giovane chitarrista Mario Presti.

Abbiamo incontrato Nunzio Lizzio, giovane laureato in Lettere, curatore delle attività culturali nell’ambito di questo progetto ministeriale, e gli abbiamo posto alcune domande.

Da sx: Nunzio Lizzio e il prof. Marotta

Perché questa iniziativa?

«Oggi si parla continuamente di modernizzazione, di adeguamento, di innovazione e di integrazione culturale ma noi, come civiltà italiana o comunque occidentale, tante volte dimentichiamo quali sono le nostre origini culturali. Ancora oggi studiare il pensiero dei greci e dei latini è fondamentale, loro hanno dato la base alla nostra cultura, a quella  italiana e occidentale in particolare, che poi si è unita a quella cristiana. Le radici della nostra civiltà sono influenzate dal mondo greco romano e dal mondo cristiano cattolico».

Quale dunque la finalità principale?

«Quella di prendere coscienza che sì, dobbiamo integrare la nostra cultura con le altre, ma anche scoprire e conoscere su cosa è fondata la nostra civiltà occidentale, sui classici del mondo greco romano e sull’eredità del  pensiero cristiano cattolico. Siamo figli di questa tradizione; Seneca, ad esempio, è un filosofo che nonostante di fatto non sia cristiano, già in lui troviamo dei valori condivisi nel mondo cristiano. Non dobbiamo dimenticare le nostre radici cristiane come aveva detto Benedetto XVI».

Che tipo di partecipazione vi aspettate?

«Non solo di persone specialiste, che hanno svolto studi classici, ma anche di persone che vogliono conoscere il pensiero dei padri della nostra cultura e della nostra civiltà. Mi aspetto la presenza non solo di “addetti ai lavori” ma anche di persone che hanno interesse verso la conoscenza».

Come coinvolgere il pubblico a partecipare?

«Con l’informazione, tramite i social network e gli avvisi nei locali pubblici frequentati anche dai giovani».

Graziella De Maria

 

 

 

 

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