Vangelo della domenica (18 dicembre) / Il cristiano nel momento del dubbio lascia spazio a Dio che gli illumina il cammino

Canto al Vangelo (Mt 1,23)
Alleluia, alleluia
Ecco la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele: “Dio con noi”.
Alleluia.

vangelo-18-12-2016_n-375-x-509Vangelo (Mt 1,18-24)
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.
Parola del Signore

Riflessione
Il brano del Vangelo, che la liturgia di questa quarta domenica di Avvento ci propone, presenta la figura di Giuseppe come figura dell’uomo che, nel momento del dubbio e dell’incomprensione, lascia lo spazio a Dio di parlargli per ricevere luce. Nel momento dello smarrimento dove la logica umana confonde e mette in dubbio, Giuseppe si apre all’ascolto della parola di Dio facendo tacere i propri pensieri e i propri timori e, nel sonno, Dio gli parla attraverso il suo messaggero. Quando l’uomo ha la saggezza di far tacere le proprie logiche e le proprie deduzioni, permette a Dio di comunicargli  il suo disegno di amore. Giuseppe si consegna alla Parola e da questo donarsi senza riserve trova la luce e la gioia di prendere con sé Maria, insieme a ciò che è generato in lei per opera dello Spirito Santo, Gesù. Giuseppe, accogliendo la Parola di Dio, trova la verità e la gioia di abbracciare la sua missione, accanto a Maria e Gesù: “Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.” Il cristiano è chiamato a mettersi in ascolto della Parola, fidandosi dell’amore di Dio che, nelle diverse vicende della vita, lo accompagna illuminando il suo cammino.

Letizia Franzone

 

 

 

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