Vie Francigene di Sicilia / A piedi, un tuffo nel passato

Le vie francigene di Sicilia sono un sistema di vie storiche che, attraversando la Sicilia, hanno come punto d’unione la storica via francigena. Che sia una scommessa per mettere alla prova il proprio fisico o un’avventura per riscoprire emozioni ormai perdute, scegliere di fare una delle vie francigene di Sicilia può essere un modo per scoprire scorci di Sicilia incontaminati o interessanti testimonianze del passato. Esistono varie associazioni che organizzano dei percorsi guidati attraverso queste vie, permettendo anche ai meno esperti di percorrerle.

Storia delle Via Francigena / Dalla Francia alla Sicilia

La Via Francigena è parte di un fascio di percorsi che dalla Francia, conducevano nel Sud Europa fino a Roma proseguendo poi verso la Puglia, dove vi erano i porti d’imbarco per la Terra Santa. Dal IX secolo l’Italia è attraversata da molti pellegrini, desiderosi di raggiungere Roma o di proseguire la discesa della penisola. La presenza di questi percorsi, con la grande quantità di persone provenienti da culture anche molto diverse tra loro, ha permesso un eccezionale passaggio di segni, culture e linguaggi. Un passaggio che ha permesso alle diverse culture europee di venire in contatto, forgiando la base culturale, artistica, economica e politica dell’Europa moderna; è nota la frase del poeta Goethe secondo cui “la coscienza d’Europa è nata sulle vie di pellegrinaggio”. In Sicilia i principali cammini Francigeni sono quattro.

“Magna Via Francigena” / Da nord a sud nell’entroterra siculo

Siamo lungo una grande arteria di comunicazione che collega Agrigento con Palermo, incrociando la via di transumanza verso le Madonie. Da secoli, chi controlla il territorio ne controlla anche le vie di comunicazione. La Magna Via nel corso del tempo ha stratificato molti nomi che testimoniano il passaggio e il controllo di genti venute da lontano.

mappa francigene Sicilia

Per i Romani fu il console Aurelio Cotta a rendere possibile e veloce il cammino. In seguito per i Bizantini diventò via per collegare i punti strategici di controllo. La chiamavano via reale, ossia controllata dal potere centrale. I Normanni che invasero la Sicilia nel 1060 convertirono il popolo al cristianesimo ed edificarono centinaia di chiese lungo tutto il territorio. Alcuni documenti parlano in proposito della “strada degli eserciti”.

Le vie Francigene di Sicilia / “Via per le montagne”: da Palermo a Messina attraverso i monti Nebrodi

Un diploma normanno del 1089 segnala una “via francigena” nella piana di Milazzo. Il testo parla di una donazione, elargita da un cavaliere normanno all’Arcivescovo di Messina e Troina, di alcune terre. All’interno di esse si registra la “via dei Franchi”. Un cammino unico, di circa 370 km, in 20 tappe, che unisce le cime innevate delle Madonie ai paesaggi montani dei Nebrodi. Prosegue poi fino alle vette dei Peloritani, per giungere alla città dello Stretto. Dalle bellezze di Palermo ai castelli normanni arroccati tra le Madonie. Dai paesi immersi nei boschi dei Nebrodi, alla bellissima Troina.

Si aggiungono altre 3 tappe che da Randazzo portano, lungo la valle del fiume Alcantara, a Taormina. Dal 2017 un progetto di una società di sviluppo locale ha posizionato pali in legno lungo il percorso. Ma spesso l’incuria della gente guasta la segnaletica e per questo è stato mappato in sicurezza tutto il percorso con vernice spray, secondo le norme di segnalazione del Consiglio d’Europa.

“Via Fabaria” / La Sicilia sud orientale in 14 giorni

La via si dirige verso la parte orientale della Sicilia. Un cammino che si costruisce dall’incrocio di strade che spaziano tra le epoche storiche. Dalla via selinuntina, che da Agrigentum procedeva verso l’odierna Gela, alla via normanna che collegava la costa con l’interno fino a Lentini. Una via che permette di scegliere tra una variante di costa e una variante di monte. Il percorso porta il viandante a Niscemi e poi a Caltagirone, terra delle famose ceramiche. Poi, superata Grammichele, si giunge a Lentini e quindi a Catania.

via francigena in Sicilia

Si innestano altre varianti, verso i monti Iblei e le barocche Ibla e Modica e verso Siracusa. La via continua il suo andare seguendo il corso del Simeto, lungo il versante occidentale dell’Etna. Un viaggio di 300 km e 14 giorni dalle spiagge del Mediterraneo fino alle pendici dell’Etna.

Via Francigena “Mazarense” / Il fascino della Sicilia Nord occidentale

L’antica strada romana, la Via Valeria, che partiva dallo Stretto di Messina e giungeva al porto di Marsala, venne mantenuta in vita dal cammino dei mercanti e dei soldati che controllavano le coste. Il cammino si costruisce così attraverso l’intreccio di numerose strade antiche di età greco-romana e del periodo medievale che permettono di congiungere il territorio. Inizialmente riprende la via Selinuntina nel suo corso tra Agrigento e Mazara. La via segue il corso della costa fino a Sciacca. Si prosegue verso nord ovest, seguendo la costa, verso Menfi e la possente Selinunte. Nel trapanese la via si snoda percorrendo i centri che dalla costa conducono verso Alcamo per giungere a Palermo, seguendo i passi collinari che portano alla Conca d’Oro.

Christopher Scollo

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