Aci Sant’Antonio / Laurea nella biblioteca comunale

L’idea di laurearsi nella biblioteca comunale è partita da una studentessa santantonese.
Viviana Leotta, laureanda in Biologia, ha pensato che per la seduta di laurea da effettuare a distanza – come imposto dalle attuali restrizioni sanitarie – sarebbe stato opportuno avere a disposizione un luogo ampio.
E tale da permettere a parenti ed amici di assistere all’evento in tutta sicurezza, mantenendo le distanze e osservando gli attuali dettami.

Si è rivolta, così, all’Amministrazione comunale – si legge in una nota del Comune – trovando nella Biblioteca la risposta appropriata alle proprie esigenze.  Grazie anche alla presenza dei mezzi adatti per il collegamento multimediale e di un maxischermo che permette una visione adeguata anche dalle sedute disposte in fondo alla grande sala di consultazione.

La laurea nella biblioteca

Così, dopo aver effettuato il collegamento con il  Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università di Catania,  la seduta si è svolta regolarmente. E i presenti hanno potuto congratularsi con la dottoressa Viviana facendole vivere la gioia della laurea in presenza. Accompagnata  dagli immancabili applausi di corredo, nonostante le necessarie restrizioni.

laurea in biblioteca d Aci Sant'Antonio
Il sindaco Caruso a sin. Viviana Leotta e l’assessore Rocca

E con la presenza del sindaco Santo Caruso, dell’assessore alla Cultura, Quintino Rocca, del consigliere comunale di Maggioranza Agata Spinto, di parenti e amici.

Adesso, dopo aver valutato la validità dell’esperienza, è stato deciso di offrire la Biblioteca a tutte le laureande e i laureandi che vorranno sfruttarne le potenzialità in questa fase così delicata per i contatti umani.

La biblioteca come punto di partenza per la cultura

“Abbiamo pensato che può rivelarsi una soluzione vincente per chi ha necessità del genere – ha dichiarato l’assessore Rocca. – Quando Viviana si è rivolta a noi ci è sembrato naturale proporre quei locali. La Biblioteca, in fondo, è il luogo principe per gli eventi culturali, e in questo periodo può rappresentare, in qualche modo, un punto di partenza per la cultura in generale”.

Il primo cittadino ha espresso tutta la sua soddisfazione per l’iniziativa. “Si è trattato di un bel momento che in questo periodo così difficile assume un valore ancora maggiore. E aver potuto dare una mano per viverlo in un modo più adeguato è stato un grande piacere.
Questa iniziativa, adesso, potrà essere replicata per chiunque vorrà provare a raddrizzare le storture che la pandemia ci impone. E mi auguro che chi si trova di fronte al traguardo della laurea possa vivere il momento della proclamazione come avrebbe voluto in tempi normali”.

Print Friendly, PDF & Email