Acireale Calcio / 5-3 sul Giarre ai rigori

Passa l’Acireale (5-3) sul Giarre ai rigori. Dici Acireale-Giarre e il pensiero va subito a un derby che ha sempre infiammato le due città che, nella lontana stagione 1992/93, lottarono per la promozione in Serie B. Con il Palermo, alla fine, fu promosso l’Acireale nonostante la sconfitta (2-1) nello spareggio di Foggia con il Perugia  (umbri penalizzati per illecito).

Granata e gialloblù faccia a faccia: quasi ricordi!

  In quella stagione, comunque, sia Acireale sia Giarre toccarono livelli altissimi di rendimento. Giocava un gran calcio il Giarre di Ventura, ma l’Acireale di Papadopulo non gli era da meno. Memorabile rimane la sfida del regionale: sotto  di due reti (3-1) a pochi minuti dal termine, l’Acireale raggiunse il pari grazie alle prodezze di Cancelli e Sorbello . L’ultimo precedente risale a poco più di quattro stagioni addietro, in Eccellenza: vinse l’Acireale 3-1  e in parte cancellò l’umiliante 7-1 che i cugini giarresi gli avevano inflitto al Regionale nella stagione 2014/2015.

Savanarola guida l’assalto (ma l’espulsione di domenica gli costerà tre giornate di stop)

 De Sanzo, com’era facile prevedere, ridisegna l’Acireale. Gioca Savanarola che, espulso nel corso della gara con il Cittanova, salterà per squalifica le prossime tre partite di campionato.  I granata schierano in porta Mascolo; Cannino, De Pace, Cadili e Brumat in difesa;  Cesarano, Mustacciolo ed Esposito a centrocampo mentre il capitano agisce tra le linee a sostegno di Piccioni e dello svedese Tornros. Non trovano spazio, com’era facile prevedere, gli ultimi arrivati Garetto e Cottone.

Il Giarre colpisce in avvio con Rossitto

Un gol di Rossitto in avvio indirizza la partita. Nel senso che, con il Giarre a difendere il vantaggio, l’Acireale è chiamato ad esercitare una pressione costante su centrocampo e difesa avversari nel tentativo di rimettere in equilibrio il risultato. L’impresa si rivela tutt’altro che agevole: i gialloblù fanno muro, i granata, per quanto impegno ci mettano, non trovano l’occasione giusta: la difesa ospite resiste agli assalti e il punteggio non cambia. 

Savanarola firma il pari in extremis, poi ai rigori la spunta l’Acireale

De Sanzo, nella ripresa, le prova praticamente tutte, lanciando nella mischia Tumminelli, Correnti e Lodi ma gli esiti dell’azione di offesa di un Acireale comunque determinato risultano poco significativi fino a quando, in pieno recupero e con il Giarre in dieci per l’espulsione di Iseppon, non arriva lo spunto vincente di capitan Savanarola schierato ormai in posizione di offesa: sua la firma sul gol del pareggio. Ai rigori, fa meglio l’Acireale: a bersaglio Lodi, Savanarola, Piccioni e Correnti, al Giarre risultano fatali gli errori degli ex granata Cocimano e Cozza.

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