Acireale / Quale centro storico vorrebbero i giovani?

Nello scenario barocco del centro storico di Acireale, tra la Cattedrale, il Duomo ed il Corso Umberto, sono molte le nuove realtà che i giovani possono frequentare. Dopo parecchi anni infatti, torna alla ribalta il cuore della città dei 100 campanili come cuore pulsante del comprensorio. 

I giovani cosa ne pensano?

Dopo un sondaggio proposto tra giovani acesi di diversa estrazione, tra i 17 e i 24 anni, abbiamo annotato molteplici dati. Il centro storico di Acireale e le realtà che offre sono abbastanza frequentate ed è merito, per il 90% dei partecipanti, proprio dei locali e dei servizi che offre. Ben tre quarti dei partecipanti al sondaggio frequentano in particolare i locali adiacenti al Duomo, ma solo il 30% preferisce usufruirne anche per un dopocena prediligendo cocktail.

Ma, per i giovani acesi, quanto è importante l’opinione altruiSolo il 10% afferma di lasciarsi fortemente influenzare nella scelta di un locale piuttosto che di un altro da amici o conoscenti, mentre il restante 90% afferma di frequentare un locale piuttosto che un altro in base alle proprie attitudini e preferenze. Un dato importante che salta all’occhio durante quest’interessante indagine sono le risposte al “quanto è importante che vada di moda?”. Infatti, il 55% dei votanti ha affermato di aver frequentato un determinato locale solo perché, in quel determinato momento, andava di moda. Il restante 45% ha invece affermato di non aver mai frequentato un locale solo perché “di tendenza”. 

Centro storico di Acireale / Cosa non va secondo i giovani?

Perché nonostante questi dati confortanti molti giovani il sabato sera preferiscono non uscire ad Acireale? Ho posto, di conseguenza, ai venti partecipanti un’interessante domanda: “Cosa pensi serva in centro ad Acireale, per noi giovani?” Le risposte sono state le più disparate ma emergono chiare richieste. Emerge un centro storico, seppur rispetto ad anni fa, ancora poco frequentato. Si delinea nostalgia di quelle lunghe passeggiate per il Corso Umberto di qualche anno fa. Un’interessante visione di una giovane acese verte sul fatto che probabilmente Acireale è diventata una città “stretta” per noi giovani. Con la conseguenza di frequentare, così, durante il fine settimana, metropoli come Catania o luoghi di mare come Ognina o Aci Trezza.

Che soluzioni propongono i giovani?

Affermano che Acireale potrebbe investire maggiormente in aree di ritrovo attraverso opere di architettura urbana, includendo novità di svago. Emergono anche molte richieste su centri ricreativi come sale giochi, negozi, aree verdi curate, bowling, caffè letterari, centri culturali ricreativi, ma anche sportivi. Lamentano la mancanza di un luogo aperto all’aggregazione nei pressi del centro storico, come invece presente in zona Cappuccini, in Corso Italia o in comuni vicini. Non mancano certamente le richieste di maggiori iniziative come concerti, manifestazioni ed eventi che purtroppo, negli ultimi tempi, sono state sospese a causa della pandemia da COVID19.

Sarebbe auspicabile che queste iniziative scaturite da un semplice sondaggio fossero volte a valorizzare il ruolo attivo dei giovani, per una crescita economica e sociale dell’intera città, mettendo in in campo reali modalità di ascolto e confronto, favorendo un concreto e pieno coinvolgimento. Sostenendo al contempo così, anche attraverso risorse e spazi adeguati, l’autonoma espressione delle giovani generazioni.

  Giorgia Fichera

Print Friendly, PDF & Email