Acireale / Chiude Monastero della Visitazione dopo 96 anni

Dopo 96 anni chiude il Monastero della Visitazione di Acireale, l’unico di vita contemplativa, presente nella nostra Diocesi. Forse, a molti, la notizia non desterà nessuna emozione o atteggiamento di tristezza, per tanti, invece, è lacerante !
Chi scrive ha avuto il privilegio di aver frequentato l’asilo dalle suore, con Suor Francesca e Suor Angela Maria, che hanno saputo insegnarci, da Madri, il vivere cristiano e umano.

Le suore della Visitazione hanno accompagnato il cammino della nostra maturazione vocazionale, con la loro incessante preghiera. E sono state di supporto negli anni del ministero, come angeli custodi, sempre al fianco.
Quante volte, nel parlatorio grande, ci siamo radunati per la preghiera comunitaria. Chi potrà dimenticare i sacrifici di Suor Maria Margherita per confezionarci le talari; i saggi consigli di Madre Cecilia; la giovinezza del cuore della madre Tusino; l’ attenzione delle suore ogni volta che venivo invitato per meditazioni o lezioni di aggiornamento. Un vero godimento spirituale.
La presenza del Monastero è stato un faro che ha illuminato la diocesi dall’alto del colle del sacro Cuore.

suore visitandine

Il monastero della Visitazione chiude: si conclude un secolo di storia

Purtroppo la carenza di vocazioni, ha portato l’ordine alla drastica decisione. Un pezzo di storia, durato quasi un secolo, si conclude.
Nell’apprendere la notizia mi sono venute subito alla mente le parole di Giobbe: “Il Signore ha dato, il Signore ha tolto: sia benedetto il nome del Signore” (1,21).
Ringraziamo le Suore che in questi 96 anni hanno servito con la loro presenza orante la nostra Chiesa. Accompagniamo le quattro  suore rimaste nel loro trasferimento al Monastero di Rosolini e, sono certo che, seppur distanti fisicamente, continueranno a pregare per la nostra Diocesi che hanno tanto amato e che a malincuore si vedono costrette a lasciare.

Nell’addio ai monti di Lucia, nel romanzo dei Promessi sposi, il Manzoni mette in bocca a Lucia queste parole: “Colui che dava a noi tanta giocondità è per tutto, non cambia mai la sorte dei suoi figli, se non per prepararne una più certa e più grande”. Attendiamo la novità che il Signore vorrà manifestarci!

Don Roberto Strano

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