Ramacca / “Non ti scordar di me”: alunni e genitori decorano le scuole e vi piantano alberi e fiori

Si è svolta, per il secondo anno consecutivo nell’istituto comprensivo “Ottavio Gravina de Cruyllas” di Ramacca, l’iniziativa “Non ti scordar di me”, finalizzata al compimento di attività di pulizia e decoro degli ambienti scolastici.

Cinque giornate di buoni propositi e di sensibilizzazione al rispetto per l’ambiente, in questo caso scolastico, che hanno visto i bambini della scuola dell’infanzia, elementare e media dei plessi di Ramacca impegnati a realizzare decorazioni per migliorare e ripulire i luoghi in cui trascorrono un’importante parte delle loro giornate. Ma non solo. L’idea, promossa e concretizzata dai ragazzi del Servizio civile nazionale “Progetto Sveglia 2”, coordinati dall’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Gianluca D’Amico, e in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale “Ottavio Gravina De Cruyllas”, ha visto infatti scendere in campo, oltre agli alunni e agli insegnanti, anche i loro genitori.

Nell’arco di quasi una settimana sono stati decorati i plessi delle scuole di via Archimede, piazza Cavallotti, via Cappuccini e viale Libertà, con opere di giardinaggio inerenti alla pulizia delle aiuole e all’inserimento di nuove piante, nonché di riverniciatura della cancellata del plesso di via Archimede e abbellimento dei muretti da parte dei bambini delle elementari.“Coinvolgere i ragazzi sin dai primi anni di scuola in attività di questo genere è importante, oltre che divertente – ha detto l’assessore D’Amico -. Comprendono da soli l’importanza di un ambiente pulito e decoroso dove trascorrere ore di formazione”.
L’amministrazione comunale ha versato una somma per l’acquisto dei materiali utili alle attività da svolgere; gli insegnanti hanno poi sensibilizzato i genitori invitandoli a prendere parte all’iniziativa.Assieme all’impegno, il progetto ha previsto anche momenti ludici per i bambini, a dimostrazione che il gioco, attività che fa da filtro per la conoscenza del mondo durante la prima età, aiuta a comprendere l’importanza di ciò che si è fatto e a mantenere la promessa anche da adulti.

Sara Battiato 

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