Tag: morte

Aci Catena / “Una gran bella persona, un grande uomo”. Così il sindaco Oliveri ricorda il can. Salvatore Pappalardo

L’illustre studioso – si legge nel comunicato stampa del comune – ha rappresentato l’ultimo baluardo di una classe di eccellenze di Aci Catena. Alcuni mesi addietro, l’amministrazione comunale aveva insignito lo studioso della benemerenza, in una partecipata cerimonia ufficiale nella sala delle adunanze a palazzo di città.

Ricordo / Il canonico Pappalardo, sacerdote secolare, “Nasco, vivo, soffro, muoio e risorgo con Lui”

“Sono stato creato a immagine e somiglianza di Gesù Cristo e forse indegnamente percorro la sua stessa via. Vorrei far mie le parole di Paolo per poter affermare anche io che nasco, vivo, soffro, muoio e risorgo assieme a Nostro Signore”. Lui non è un prete come gli altri. È un “secolare” perché, oltre ad avvicinarsi ai cento anni, appartiene a quella fetta di presbiterio nata dopo la prima guerra mondiale e “forgiatasi” durante la seconda.

Libri / Come affrontare la morte: una personale chiave di lettura del magistrato napoletano Savarese

“ A moriri c’e’ sempri tempu”, recita un antico motto popolare siciliano, quasi ad indicare che della morte non bisogna parlarne, come se essa non ci appartenesse. C’e’ un senso di paura, quasi un tabu’ che avvolge la morte, ecco perche’ tentiamo di esorcizzarla. Eppure essa, per il solo fatto di essere nati, ci appartiene.…

La memoria / 40 anni dal rapimento di Aldo Moro: chi ha più filo tesserà

“Non è importante che pensiamo le stesse cose, che immaginiamo e speriamo lo stesso identico destino, ma è invece straordinariamente importante che, ferma la fede di ciascuno nel proprio originale contributo per la salvezza dell’uomo e del mondo, tutti abbiano il proprio libero respiro, tutti il proprio spazio intangibile nel quale vivere la propria esperienza…

Riflessione / La morte di Riina non cancella la contrapposizione netta tra la civiltà della morte e quella della vita

Il 9 maggio del 1993, era uno splendido tramonto nella valle dei Templi, sotto Agrigento. E Giovanni Paolo II tuonò parole indimenticabili, dopo avere ricordato il comandamento di Dio, “non uccidere!”: “lo dico ai responsabili: convertitevi, una volta verrà il giudizio di Dio”. Riina, che era appena stato arrestato, non sembra abbia ascoltato l’appello, a…