Teatro / Guia Jelo e Cristina Russo contro i mostri delle dipendenze

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Guia Jelo e Cristina Russo

Nella storica Corte Mariella Lo Giudice del Palazzo della Cultura di Catania, sabato sera è andato in scena lo spettacolo musicale “Devi avere paura”. Guia Jelo, autrice del testo e protagonista, si è esibita, insieme a Cristina Russo, cantante new soul, e alla sua band neo-soul combo, nell’ambito della rassegna Summer Fest organizzata dal Comune di Catania.

Sold out nella città metropolitana che ha dimostrato ancora una volta vivo apprezzamento verso i talenti autoctoni. Numeroso e carico di aspettativa, il pubblico ha dimostrato di aver ricevuto e gradito l’importante messaggio a sfondo sociale che la Jelo ha proposto in chiave del tutto originale. “Devi avere paura” sarà in tournée nella prossima stagione teatrale dell’autunno inverno 2022/2023. E’ prodotto e realizzato da Antonio Chiaramonte di Cinemaset, insieme all’associazione ‘Antimafia e Legalità’, di cui è presidente l’avvocato Enzo Guarnera.

Jelo – Russo, passione e temperamento contro i mostri della dipendenza

Non si è smentita, in questa originale rappresentazione Guia Jelo, che ha fatto dell’arte la sua vita e adesso ha deciso di volgere la sua carriera al sociale. Un’anima passionale ed inquieta che ha saputo gridare con forza le terribili conseguenze della dipendenza da alcol e droga. Uno spettacolo avvincente, intriso di forza che ha “sgridato” i demoni che uccidono l’arte.

Guia Jelo
Guia Jelo

Un’attrice dal forte temperamento, tipicamente catanese, che sa donare grande umanità ai suoi personaggi. Guia Jelo ha interpretato ora la vedova dell’arte, ora la madre di una giovane vita spezzata, ora la stessa vulnerabile ed ingenua realtà di chi è stato vinto dal mostro.
L’attrice ha così smascherato quella scimmia che ti prende alle spalle, che prima ti sorride ammaliante e poi ti rende schiavo e ti ruba l’esistenza.

Il tributo ad Amy Winehouse

Nel suo originale spettacolo, la Jelo ha scelto di ricordare la giovane e straordinaria artista scomparsa a soli 27 anni. Un tributo ad Amy Winehouse, cantautrice e produttrice discografica britannica, il cui successo è stato stroncato da una probabile intossicazione da alcol. La rabbia che l’attrice catanese provò nell’apprendere la notizia è stata riversata tutta nello spettacolo-denuncia. I testi sono di Francesco Pulejo e Aldo Nicolaj.

La rappresentazione è stata, dunque impreziosita da noti brani musicali, dell’artista britannica e non solo, abilmente interpretati da Cristina Russo. Immancabilmente accompagnata dal gruppo NeoSoul Combo composto dal nicosiano Marco Di Dio alla batteria, Mario Nasello al basso e Angelo Di Marco alle tastiere. La cantante, durante lo spettacolo, vestiva letteralmente i panni dei noti artisti che hanno perso la vita a causa delle loro dipendenze.

Nel finale, ancora un toccante omaggio, quello all’impegno contro ogni illecito ed al coraggio alle Forze dell’Ordine, tramite l’interpretazione della Russo della canzone “Minchia Signor Tenente” di Giorgio Faletti.

Cristiana Zingarino

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