Tempo di Natale / “Quando la poesia diventa preghiera”, recital della “Confederex” al “San Michele”

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Nell’imminenza del Santo Natale, momento di festa sempre particolarmente sentito da grandi e piccini, si organizzano dovunque iniziative che sottolineano la frenetica attesa di questa grande ricorrenza cristiana. Se è pur vero che, non di rado, vengano privilegiati gli aspetti consumistici, non mancano, per fortuna, momenti che si propongono di sottolineare il vero significato religioso della festa.

Il presidente regionale Confederex, Gianfranco Sciuto

In tal senso, il grande salone teatro in stile liberty dell’Istituto San Michele dei Padri dell’Oratorio di San Filippo Neri di Acireale, che nell’occasione si presentava praticamente rimesso a nuovo con le nuove poltroncine a norma di legge e con la complessiva riattivazione della struttura del vecchio palco, ha ospitato il recital di poesie natalizie ‘Quando la Poesia diventa Preghiera’, manifestazione che, annualmente organizzata dalla sezione acese della ‘Confederex’ (la Confederazione Italiana degli ex-alunni della Scuola Cattolica), è giunta alla sua tredicesima edizione (le precedenti si sono svolte tutte nel salone dell’Oratorio acese).

La ‘Confederex’ acese comprende gli ex-alunni degli istituti San Michele, San Luigi, Spirito Santo, Sacro Cuore, Collegio Pennisi, Collegio Santonoceto e Collegio Arcangelo Raffaele. La serata di poesie è stata presentata dal dott. Gianfranco Sciuto, presidente regionale della Confederex, alla presenza del prof. Rosario Musmeci, presidente dell’Associazione degli ex-alunni del ‘San Michele’ e delegato nazionale della Confederex, nonché della tesoriera regionale della Confederex dott.ssa Antonella Di Maggio.

Dopo il discorso introduttivo del presidente Regionale della Confederex aveva inizio la recita delle poesie con gli intermezzi musicali che, affidati alla perizia della giovanissima Vera Rapisarda, erano eseguiti con un’arpa celtica (strumento di dimensioni inferiori rispetto alle tradizionali arpe). Le poesie erano recitate da alcuni soci della Confederex.

Dalla recita delle poesie traspariva l’atmosfera natalizia con le sue ormai plurisecolari tradizioni, a partire da quanto accadde quando San Francesco d’Assisi allestì a Greccio la prima rappresentazione del presepe; poi la contemplazione del mistero natalizio da parte dei poveri pastori ai quali l’angelo aveva portato il lieto annuncio della nascita del Salvatore, il suono delle caratteristiche ciaramelle, il dialogo tra i Magi e Maria e il ricordo di Natali ormai lontani nel tempo, con tradizioni ormai purtroppo estinte, come quando le famiglie si riunivano nel proprio focolare domestico per la recita delle ‘novene’, la mattina presto prima di andare al lavoro.

La giovane arpista Vera Rapisarda

La recita delle poesie era suddivisa in tre blocchi, inframmezzati dagli intermezzi musicali, rispettivamente un ‘andantino e allegro brlllante’ di Gioacchino Rossini, ‘Astro del Ciel’ di Franz Xaver Gruber ed infine ‘Tu scendi dalle stelle’ di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Il tutto per una serata che, di certo vissuta inevitabilmente anche sull’onda dei ricordi, è riuscita nell’intento di suscitare in tutti i presenti palpabili emozioni e si concludeva con lo scambio degli auguri per un sereno Natale.

Nando Costarelli

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