Tiziana La Piana / La mostra ‘Aspetta e Spera’ a Catania

“Aspetta e Spera” è la mostra personale di Tiziana La Piana a cura di Giuseppe Stagnitta inaugurata lo scorso dicembre a Catania. Si trova in Piazza Manganelli 8 a Catania – Ex Merceria, nell’Atelier dell’artista, ed è visitabile dal lunedì al giovedì dalle 11 alle 17, mentre il venerdì dalle 17 a mezzanotte. Tiziana La Piana è un’artista fuori dal comune, che fa di innovazione e originalità le sue principali caratteristiche. Ha saputo creare uno spazio artistico in cui passato e presente si uniscono alla quotidianità e alla creatività. “Investo perché devo alimentare la mia creatività, per sperimentare il mio potenziale artistico”, afferma.

Tiziana La Piana / La mostra ‘Aspetta e Spera’ a Catania
Perché intitolare la mostra “Aspetta e Spera”?

Esprime lo stato d’animo dell’uomo in questo periodo storico. Ci sentiamo tutti in uno stato d’attesa e speranza. Le opere sono mostrate su schermi, infatti consiglio la visita serale per un miglior effetto. Per questo motivo l’atelier resterà aperto ai visitatori il venerdì sera fino a mezzanotte. E viste le numerose richieste, la mostra si prolungherà fino al mese di maggio.

Perché l’entrata gratuita e qual’é l’obiettivo delle sue opere?

Penso che l’arte debba essere patrimonio di tutti: il mio obiettivo è coinvolgere emotivamente.

Tiziana La Piana Atelier Mostra Aspetta e spera

Da chi e/o che cosa si fa ispirare e Secondo quale criterio sceglie i soggetti e i colori?

Mi ispiro al quotidiano. Alla strada. Intendo immortalare la vita in vita. La percezione dei soggetti e dei colori è la scelta.

Perché il digitale e non il tradizionale? Le ha provate entrambe o ha iniziato direttamente con quella digitale?

Il mio primo approccio con la pittura è stato tradizionale, ma di breve durata. Ho sperimentato per anni la pittura digitale con entusiasmo e spontaneità. Il computer è stato per me un mezzo d’espressione creativa già dall’età di 18 anni. Quando iniziai a lavorare come grafico pubblicitario per un’agenzia di pubblicità, creavo progetti grafici al computer e con il programma Photoshop realizzavo immagini e fotomontaggi per uso commerciale.

Quale tecnica utilizza per la realizzazione delle sue opere?

Dipingo utilizzando il pennello digitale sulla tavola grafica Wacom collegata al computer Apple e il programma Photoshop. All’inizio del mio percorso artistico ho realizzato delle opere create con linee semplici e colorate, come “La pecora curiosa”. Questo metodo è ancora la base del mio lavoro attuale.

Ci sono opere che sono state realizzate in momenti particolari della sua vita?

“Ciao Papà”, è l’ultimo saluto a mio padre. Ricordo di aver iniziato l’opera già nell’ospedale in cui era ricoverato.

L'Urlo Tiziana La Piana Catania

“L’urlo”, è il ritratto di Tamara, la mia terza figlia appena nata.

“Agata, la Santa”, è il ritratto della patrona di Catania, realizzato in occasione dell’inaugurazione della “sala delle donne” al Palazzo Platamone, commissionato dal Terziario Donne Confcommercio.

“Corona Virus 2020” e “Morto con Corona” sono opere create durante la pandemia da Covid 19.

Esiste un’opera alla quale è particolarmente affezionata?

Tutte le mie opere mi appartengono.

Qual’é stata l’opera con la quale ha avuto una maggiore difficoltà?

“Morto con Corona”, è nata nel periodo di pandemia da Covid 19, dopo 1 anno di lavoro e sperimentazione.

Il digitale in Sicilia:

Il mio percorso artistico è nato ad Amsterdam. La realtà artistica olandese mi ha stimolato e fortificato per affrontare la cultura conservatrice e tradizionale siciliana.

Un episodio significativo che ha avuto un notevole impatto sulla sua vita?

Il Pesce In Panico Tiziana La Piana CataniaL’incontro al Vondelpark nel 2005 con l’illustratore olandese Henry Goldsmann. Dopo aver visionato la mia prima opera digitale “Il pesce in panico” (nella foto), creata con il mouse e stampata su tela, mi consigliò l’acquisto della tavoletta grafica Wacom e mi esclamò: “Tu, diventerai famosa!”. Il giorno successivo avevo già ordinato la mia prima tavola grafica dalla Germania che ancora custodisco.

Se avesse la possibilità di esporre le sue opere in una galleria a sua scelta, quale sceglierebbe? Perché?

Il MoMA. Perché è il museo d’arte moderna.

Ha una frase particolare alla quale fa riferimento?

“Semu Pessi”. lo diceva sempre Orazio La Piana, mio padre. Questa frase sintetizza per me lo stato umano.

Perché ha scelto di investire sulle opere delle sue figlie?

Credo fortemente nel talento artistico dei bambini, nella loro straordinaria capacità di osservare e sintetizzare con il disegno e con i colori. Conservo gelosamente un archivio con tutti i disegni delle mie 3 bambine e con questi creo dei manufatti e prodotti stampati.

Si sta dedicando a qualche nuovo progetto?

Mostra 2023. Nuove opere. Mostre con visori. Una prossima mostra personale al museo della cultura di Catania e ad un nuovo spazio espositivo.

Rebecca Charamah

Print Friendly, PDF & Email