Tremestieri Etneo / Quest’anno “La Vita … in Versi” per la serie “Poesia sotto le stelle”

In occasione del bicentenario delle poesie “L’Infinito” e “Alla luna” di Giacomo Leopardi, scritte nel 1819, e nel cinquantesimo anno dall’allunaggio, come simbolico sogno realizzato dall’uomo nel toccare l’infinito, e ancora nel giorno, il 20 luglio 2019, in cui l’astronauta catanese, Luca Parmitano, è partito per raggiungere e dirigere la stazione spaziale, si è svolta sul sagrato della Chiesa Madre Madonna della Pace di Tremestieri Etneo, la tradizionale serata di “Poesia sotto le stelle”, “La Vita …in Versi”, propedeutica ormai da sette anni al trentennale Premio di Poesia Natale e tra le più partecipate e belle di questi ultimi anni. Erano presenti autorità militari, civili, religiose e un numeroso pubblico interessato alla Poesia. Dopo il saluto del parroco Salvatore Scuderi e del segretario del Premio dott. Enzo Caruso che, a loro volta, hanno specificato la validità delle finalità educative, morali, culturali e sociali della manifestazione, la prof. Milly Bracciante, critico d’arte e letterario, ha presentato i tre autori di Poesia partecipanti alla manifestazione: il piccolo poeta in erba Riccardo Marletta, già vincitore di un Primo Premio della sezione alunni degli Istituti Comprensivi dell’hinterland, quale rappresentante esemplare di quel vivaio che, nell’ambito del Premio, la scuola cura e persegue al fine di fare acquisire ai giovani il gusto della Poesia e i medici-poeti il dott. Carmelo Zaffora, autore della silloge “L’Errando Verso” e il dott. Carlo Maugeri, autore della raccolta “Il gioco dell’altalena”.                                                                                                                                                               Con “L’Errando Verso” di Carmelo Zaffora, già dalla immagine di copertina di Cinzia Ruggieri si evince un metaforico itinerario di ricerca esistenziale tra i meandri della realtà. Una ricerca che tra circonlocuzioni ed anse immaginifiche, percorsi di più o meno agili metafore, conduce l’autore alla presa di coscienza di sé, attraverso i propri vissuti di itinerari di viaggio, mete geograficamente reali, modi di essere e di sentire che si esprimono attraverso l’osservazione del particolare, del vissuto concreto rivisitato con l’anima per evidenziarne la Bellezza e la Verità.                                                                                     

 “Il gioco dell’altalena”, raccolta poetica di Carlo Maugeri, è la metafora con cui l’autore descrive i tempi della sua esistenza e dell’esistenza umana in generale, scanditi da precisi momenti ricorrenti nel movimento altalenante della vita, in un concatenarsi di cause ed effetti, di slanci ed abbandoni, di riprese e ricadute, fino alla quiete. Momenti esistenziali descritti con linguaggio discorsivo piano, ragionato, suadente, a volte caustico e crudo, come se l’autore raccontasse a se stesso lo stupore dei suoi stessi vissuti, dove la malinconia diventa spesso dominante fino alla disillusione per salvarsi dalla quale rimane solo un’ ultima speranza, l’amore per la poesia. 

Ha animato la serata, con intermezzi corali, l’Ensemble ChoraLab, il laboratorio permanente di canto corale e alfabetizzazione musicale di Mascalucia, diretto dal Maestro Fabrizio Privitera, con un ricco repertorio che ha riscosso ampio riconoscimento dal pubblico.

V. C.