Cultura / Il Carnevale di Acireale torna a risplendere

Il Carnevale di Acireale, considerato il più bel carnevale della Sicilia, raggiunge addirittura il terzo posto per grandezza tra le manifestazioni simili in tutta Italia. Quest’anno si è tenuto dal 23 aprile all’8 Maggio, in un periodo insolito dovuto allo scorso rinvio a causa della pandemia degli scorsi mesi. Nonostante questo ha attratto molti turisti provenienti da varie parti del mondo.

Carnevale di Acireale: una tradizione senza tempo

Le prime documentazioni risalgono al 1594, in origine la gente, libera da ogni vincolo, dava vita a satire e prese in giro che miravano a colpire i potenti del tempo. Fu infatti in questa occasione che nacque la prima maschera dell’“Abbatazzu” il quale, portando in giro grossi libri, ironizzava sulla classe clericale. Nel 1600 vi era l’usanza di fare una “battaglia” di arance e limoni, talmente tanto sentita che la Corte emise un bando per vietarne la pratica. Dopo il terremoto del 1693 che coinvolse la Sicilia orientale, la manifestazione riprese dando vita a nuove maschere, come “u baruni” (il barone) ed i Manti.

Dal 1880 iniziarono le sfilate dei carri allegorici. Inizialmente di quelle che erano definite “le cassariate”, cioè le carrozze dei nobili addobbate. Successivamente, si passò alla cartapesta, poiché in città già molti artigiani utilizzavano questa tecnica per le decorazioni. Nel 1930 introdussero le macchine infiorate. Nel secondo dopoguerra vi fu l’introduzione dei mini carri (detti Lilliput) all’interno dei quali vi erano dei bambini. Questa usanza durerà però solo fino alla fine degli anni Sessanta. Inoltre, dal 2005 fino al 2009 Acireale era in gemellaggio con Viareggio, tuttora riproposto con la manifestazione nota come “visione del Carnevale 2100”, che include i carnevali italiani più importanti.

Carnevale di Acireale: la creazione dei carri 

La base del carro è il rimorchio di un camion che poi viene modificato con una struttura di ferro molto pesante per poter reggere il peso della carta. La lavorazione parte dal calco in gesso, infatti inizialmente si fa una struttura con l’argilla. Successivamente vi è una fase che prevede l’utilizzo dell’acqua e del sapone per poter attaccare la carta. Essa non è cartapesta ma cartone romano, poiché molto più resistente. Vengono creati più strati di carta e all’esterno viene passato uno strato di carta “a due”.

Il passaggio più importante è la rifinitura, nella quale viene utilizzata la carta del sacco della farina per coprire le imperfezioni. I vari pezzi di carta lavorati e usciti dallo stampo vengono assemblati, passati con una vernice bianca, colorati con l’aerografo e passati infine con una vernice lucida. All’interno del carro vi sono ovviamente tutti i meccanismi per permettere il movimento dei personaggi e i giochi delle luci. Inoltre, anche per i carri infiorati vale lo stesso procedimento con l’unica eccezione che al posto della carta viene utilizzato il polistirolo per poter posizionare i fiori.

Carnevale di Acireale: com’è oggi

Oggi il carnevale si svolge nello scenario barocco del centro storico. Il programma tradizionale prevede la sfilata dei carri di cartapesta il giovedì, la domenica e il Martedì Grasso, mentre quella dei carri infiorati il lunedì e il martedì. Tuttavia, da un paio d’anni il programma è mutato prevedendo la sfilata dei carri allegorici anche le due domeniche precedenti e l’ultimo sabato. I carri infiorati sfilano invece in un’apposita manifestazione che si tiene nel mese di aprile. La manifestazione si chiude il Martedì Grasso con la tradizionale premiazione e i fuochi d’artificio.

Quest’anno il primo posto è toccato al carro “Selva Oscura” dell’associazione Ardizzone, dedicato a Dante Alighieri. I carri in tutto a sfilare erano nove. Nonostante le restrizioni il Carnevale anche quest’anno non si è smentito e ha destato lo stesso fascino di tutti gli anni passati. Moltissime persone hanno visitato apposta la città per non perdere uno degli eventi più importanti di tutto l’anno. I carri della Sicilia sono gli unici al mondo, infatti, ad utilizzare simili impianti di luci e movimenti meccanici ed idraulici

Carnevale di Acireale: la Lego

La Lego ha e continua ancora oggi ad organizzare manifestazioni e concorsi che prevedono l’esibizione di più carri di Lego per decretare alla fine un vincitore. A questo proposito Andrea Scandura, un ragazzo di diciotto anni è riuscito ad arrivare secondo a livello nazionale. Ha portato a casa una vittoria che ha fatto sì che la sua collaborazione con il Carnevale continuasse. Ha lavorato anche con l’associazione Ardizzone, classificata quest’anno al primo posto. Come dice lui stesso, con i carri lego è possibile creare di tutto e soprattutto suscitare l’ammirazione non solo dei bambini ma anche degli adulti.

Il Carnevale è sicuramente un evento che chiede la collaborazione di moltissime persone pronte a dedicare il proprio tempo a creare opere d’arte che sono il segno della tradizione di un paese che non smetterà così facilmente di attrarre milioni di persone ogni anno.

Finocchiaro Valeria e Manciagli Gloria

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